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Juventus: Federico Chiesa, Nikola Milenkovic e il piano per il 2019

Tra i due, in fondo, cambia soltanto una vocale nel cognome, oltre al nome di battesimo: da Sergej Milinkovic Savic a Nikola Milenkovic.

Come riporta Tuttosport, la talentuosa coppia condivide pure la nazionalità, anche se il primo è nato in Spagna (e ha dunque il doppio passaporto, quindi può essere tesserato come comunitario) mentre il secondo è un belgradese destinato a un grande futuro.

E il passato recente? Tre partite con la Nazionale al Mondiale e poi tutti a casa, compresi i due intoccabili della selezione serba. Li dividerà, probabilmente, il futuro: il laziale, appena prezzato 155 milioni dopo l’ultimo incontro a pranzo nella romana via Veneto fra il presidente Claudio Lotito e l’agente Mateja Kezman, potrebbe accasarsi al Real Madrid oppure in Premier, non certo alla Juventus a quelle cifre; il difensore della Fiorentina, invece, è destinato a rimanere anche se gli incroci di mercato con i bianconeri non mancheranno, a partire dai prossimi giorni.

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DOPO RUSSIA 2018. Terminato il Mondiale, nuovi contatti smuoveranno l’apparente stasi tra i campioni d’Italia e i viola, provocata dalla rassegna iridata e dal botto Cristiano Ronaldo. Già, il 20enne Milenkovic interessa parecchio agli uomini mercato juventini, desiderosi di capire cosa sarà di un ragazzo che i toscani hanno pagato appena 5 milioni al Partizan.

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Diciassette presenze in crescendo al primo anno di Fiorentina, la prossima stagione quale vero trampolino di lancio e poi chissà. Perché se è verissimo che il dg dell’area tecnica viola Pantaleo Corvino, legato a filo doppio con l’agente Marko Naletilic, darà l’accelerata potenzialmente decisiva a conclusione di quel Mondiale che vede la Croazia ancora in corsa, dall’altro lato c’è Marko Pjaca.

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PJACA DIFFICILE. E il 23enne di Zagabria non direbbe no all’ipotesi viola, seppur risulti essere particolarmente intrigato dal calcio inglese. Ecco perché non è detto che l’ex Dinamo approdi sicuramente a Firenze, nel frattempo è molto probabile che non riesca a trovare lo spazio che meriterebbe nel contesto stellare modellato da Massimiliano Allegri.

Anche in Russia, peraltro, il fantasista sta giocando pochino (due presenze per complessivi 75 minuti, e la Croazia è in semifinale), perciò cerca un posto dove trovare finalmente continuità. Nella Fiorentina giocherebbe, il problema è che la Juventus ha pagato 23 milioni per il cartellino di Pjaca e finora non l’ha visto quasi mai (il gol al Porto, quindi l’abbonamento all’infermeria per il crac al crociato e non solo) ricavando 800 mila euro dal prestito semestrale allo Schalke 04.

Ecco perché i bianconeri intendono mantenere un diritto di riacquisto qualora i toscani decidessero di ingaggiare il giocatore. Corvino non la pensa così, né tantomeno vuole venire incontro alla Juve che non disprezzerebbe l’idea di occupare una corsia preferenziale in vista di un’eventuale cessione - nel 2019, s’intende - di Federico Chiesa.

E’ in questa situazione che s’incastra il dossier Milenkovic: un fascicolo che comprende osservazioni di persona e monitoraggi a distanza da parte di emissari bianconeri per il difensore centrale abile anche sull’out destro, sotto contratto fino al 2022.

La Juventus, insomma, troverebbe le porte chiuse per il serbo (e per l’azzurro) ora. Fra un anno tutto può cambiare. Corvino lo sa e se vuole Pjaca adesso, una concessione ai rivali dovrà farla.

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