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Ghigi (La Provincia di Cremona): «C’è rabbia dopo Lecce. Lunedì uno Zini carico e partecipe»

Il giornalista vicino al mondo Cremonese parla dell’imminente scontro diretto di campionato tra i grigiorossi e i gigliati

Ivan Ghigi, firma per La Provincia di Cremona e giornalista vicino al mondo Cremonese, è intervenuto oggi a Radio Bruno per parlare dell’imminente scontro diretto di campionato tra i grigiorossi e i gigliati. 

SUL MOMENTO DELLA CREMONESE. «C’è rabbia per le decisioni arbitrali che hanno penalizzato la Cremonese nella trasferta di Lecce, ma c’è anche molta preoccupazione per la striscia di brutti risultati in cui è incappata la squadra. Tutto quello che è stato fatto nella prima parte di campionato è stato sprecato: prima i punti di vantaggio sulla zona retrocessione erano 11, ora si ritrova con entrambi i piedi nella fossa. C’è sconforto, non abbiamo ancora fermato l’emorragia di risultati. Strano notare che partita dopo partita abbia perso fiducia, invece di accumularla dopo la buona partenza. La partita con la Viola diventa uno scontro cruciale per capire tante cose, soprattutto sul futuro della Cremo».

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Ancora Ghigi: «Lo Zini sarà carico e partecipe. In settimana si sono espressi anche gli esponenti del tifo organizzato, con toni piuttosto arrabbiati circa l’attuale condizione della squadra. Si richiede massimo impegno, ancor prima del risultato. La Cremo a Lecce ha attaccato dall’inizio alla fine, quindi ci si aspetta la stessa grinta anche contro la Fiorentina. Sappiamo come la Viola abbia ben poco a che fare con questa classifica, nessuno qui aveva mai messo in preventivo a inizio stagione di doversi giocare la salvezza con i gigliati».

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SUL RITIRO. «Il ritiro è una cosa piuttosto rara: da quando c’è la proprietà Arvedi, solo una volta, tre anni fa, la squadra decise di andare un ritiro fuori dalla città. Non è un ritiro punitivo: è un messaggio di fiducia e un invito a compattarsi. Bisogna ritrovare quella forza mentale e quell’unione che ha permesso alla squadra di fare punti importanti nella prima parte di stagione. Non si sono fatti quei punti per puro caso: bisogna ritrovare quell’amalgama che ci ha permesso di partire bene».

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SULLA FORMAZIONE. «Ci sono dei grandi interrogativi sulla formazione: Nicola ha cambiato la difesa nel corso della sfida col Lecce, passando a quattro dietro. Questo pare aver dato maggior controllo del campo alla Cremonese. Sappiamo bene che il modulo dev’essere ben interpretato, non è escluso che giocare a quattro possa dare più sicurezza ai ragazzi. La Cremo ha fatto tanti punti con la difesa a tre, Nicola raramente si è snaturato. Vedremo. Mancheranno Baschirotto e Pezzella in difesa, si candidano Barbieri e Zerbin. Rientra Terracciano, che assieme a Folino e Luperto dovrebbe formare la difesa. Audero tra i pali, a centrocampo Maleh, Thorsby e Vandeputte. Grandi dubbi in attacco, anche se penso giocherà Djuric, in rete a Lecce, accanto a Bonazzoli».


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