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Italiano (s. stampa): "Siamo stanchi, qualcuno non riusciva a salire sul treno. Ma per mercoledì saremo pronti"

Le dichiarazioni dell'allenatore viola dopo il pareggio per 1-1 in Serie A sul campo del Torino

Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, ha parlato così in conferenza stampa dopo il pareggio col Torino: "Abbiamo risposto bene dopo quello che avete visto giovedì. Temevamo tantissimo questa partita, sopratutto per il fatto che eravamo e siamo ancora stanchi.

Invece siamo venuti qui e abbiamo giocato in questo modo, rischiando anche di vincere, Potevamo far meglio sul loro gol, non abbiamo concesso praticamente niente. Una volta andati in vantaggio abbiamo avuto l'occasione per raddoppiare, forse c'era anche un mezzo rigore per noi, però complimenti ai ragazzi.

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Uno spirito che mi riempie d'orgoglio. Portiamo a casa un punto, siamo contenti perché oggi era difficile". SU JOVIC. "Sono convinto che se ci si trova ad avere 3-4 occasioni vuol dire che ti sei mosso bene, che sei arrivato all'impatto con la palla Oggi ha fatto il gol che ci porta un punto in classifica, mi è piaciuto come è entrato, l'atteggiamento che ha avuto.

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Ogni volta mi piace ricordare che Jovic ha 24 anni, non 35. E' giovane con i suoi pro e i suoi contro. Però sappiamo le sue qualità. All'inizio aveva una freddezza diversa rispetto ad oggi. In altri momenti a Basilea qualche gol in più avrebbe potuto farli, però si sta muovendo bene".

SULLA CONDIZIONE GENERALE DELLA SQUADRA. "Siamo tutti stanchi, lo confermo io che non ho corso. Anche la fatica mentale fa parte della fatica. Oggi abbiamo fatto bene, preferendo far riposare gente che non aveva smaltito i 130'.

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Siccome mercoledì ci giochiamo la vita abbiamo cercato di risparmiare qualcuno che non era nemmeno in grado di salire sul treno. Ora abbiamo tre giorni per preparare questa finale, sono convinto che recupereremo tutte le energie, almeno per arrivare ad affrontare una delle squadre più forti d'Italia e cercare di metterli in difficoltà".

SULLA FORZA DEL GRUPPO. "Per questo finale ci troviamo tanti ragazzi. Abbiamo ancora due partite di campionato e due finali importanti. Più siamo e meglio stiamo. All'inizio della stagione c'erano tante rotazioni perché volevo vedere in che condizioni stavamo, chi poteva meritare minuti e chi non era in condizione di darci una mano.

Dopo tanti mesi, questa era la risposta che cercavamo da mesi e la stiamo ottenendo adesso. Meglio tardi che mai, ma la cosaa più bella è che tutti siamo coinvolti. Lo dimostra l'esultanza di tutto il gruppo al passaggio del turno.

Ricordo che abbiamo dovuto mandare due ragazzi in tribuna, la cosa più brutta che può accadere per un allenatore: ho visto quei due scendere dalla tribuna, abbracciarsi e correre come i pazzi per gioire. Terminiamo questa stagione tutti dentro il progetto, uniti in un sogno che speriamo di regalare ai nostri tifosi".

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