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Italiano-Motta: così uguali e cosi diversi. Il nuovo confronto promette spettacolo

Un altro scontro tra due dei tecnici più interessanti del panorama della Serie A: Italiano cerca punti pesanti

Alla vigilia del terzo incontro stagionale, Vincenzo Italiano è rimasto in silenzio. D’altra parte sul Bologna aveva già avuto modo di esprimersi dopo la scorpacciata di gol contro il Frosinone. «Sarà una partita difficile: le due gare giocate fin qui con loro sono state bellissime, si affronteranno ancora una volta due squadre che vogliono vincere.

La prepareremo sicuramente con entusiasmo». Scrive La Nazione. Anche perché Bologna e Fiorentina si conoscono fin troppo bene. Fin qui ha sempre trionfato la squadra viola (2-1 in campionato e passaggio del turno ai rigori in Coppa Italia), ma sono sempre stati match aperti a qualsiasi risultato.

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Oggi il Bologna sembra farsi preferire dall’opinione pubblica. Il periodo difficile lo ha attraversato prima della Fiorentina e di conseguenza ne è uscito già da qualche settimana. I viola stanno provando a tirare fuori adesso la testa dal guscio.

Questione di periodi d’appannamento che capitano a tutte le squadre. Il tema tattico però sarà chiaro: zero speculazioni e voglia di tenere il pallone.

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Sarà prima di tutto una partita a scacchi fra le due panchine e fra due allenatori emergenti e affamati

Di Vincenzo Italiano si sa tutto. Si è scritto tanto. Ma pure Thiago Motta non sta passando inosservato. Anzi. Su di lui gli occhi di tanti club prestigiosi per il futuro, mentre ancora non è chiaro se vorrà proseguire l’avventura alla guida del Bologna oppure no nella prossima stagione.

L’ex centrocampista di Barcellona, Inter e PSG ieri ha preso la parola. «Non abbiamo uno spirito di vendetta per l’eliminazione in Coppa Italia, la Fiorentina è una squadra che vince anche quando non gioca benissimo. Sono i punti di forza che hanno le squadre che danno priorità al risultato.

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Noi invece dovremo approfittare dell’entusiasmo dei nostri tifosi e portare la partita dove sappiamo di doverla portare». Motta scende anche sul piano tattico. In coppa la Fiorentina giocò con la difesa a tre, una rarità. «Saremo pronti se dovessero rifarlo.

Adesso però hanno anche Belotti che ha già dimostrato di essere pericoloso, è capace di concludere le occasioni dentro l’area. Di sicuro non posso controllare come giocheranno loro, noi però dovremo essere bravi a uscire dalle situazioni di pressione».

Insomma, scontro diretto per l’Europa si o no? Motta si nasconde. «Questa è la partita più importante solo perché è la prossima da affrontare. E sarà sicuramente una bella partita».

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