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Italia, Mancini dice sì e riporta Balotelli in azzurro. Ma c'è l'incognita Zenit

Tra Mancini e Nazionale è fatta: manca però l’o.k. dello Zenit, variabile non da poco in una trattativa ancora da concludere. Così scrive La Gazzetta dello Sport. Mancini e Nazionale sono d’accordo su tutto: il prossimo c.t. ha accettato il taglio dello stipendio, per lui circa 2 milioni netti all’anno per un biennale, poi si parlerà di staff.

Mancini e Nazionale stanno anche progettando il futuro della squadra: si parte da Balotelli, «revenant», quello che ritorna. Oltre i 2 milioni di euro all’anno non si va: motivi d’immagine e di bilancio. Per Mancini non è un problema, pur di tornare in Italia e diventare c.t.

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azzurro. La data dell’addio alla Russia è fissata il 14 maggio, il giorno dopo la fine del campionato. Mancini può dimettersi dallo Zenit, tornare in Italia e firmare il nuovo contratto il giorno stesso. Niente può impedirglielo.

Però, visto che nel contratto non esistono clausole rescissorie, il regolamento offre due strade.

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1) Tra Zenit, Mancini e Figc si raggiunge un accordo extracontrattuale, che di solito prevede una compensazione. Una liberatoria di fatto che consentirebbe a Mancio di fare il selezionatore. 2) Lo Zenit si rivolge alla Fifa per rottura del contratto «senza giusta causa» (fattispecie alla quale potrebbe aggiungere una richiesta per danni).

La Figc non intende pagare un euro per liberare Mancini, il contrario: pare che lo voglia «libero» prima di qualunque accordo scritto. Per cui qualcuno dovrà spiegare la storia allo Zenit che intanto ha deciso di non dire più niente fino al 13 maggio.

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Ieri il tecnico era ancora a Roma, oggi tornerà a San Pietroburgo dopo i due giorni di riposo concessi alla squadra. I giornali russi parlano di Sinisa Mihajlovic, ex compagno e poi «vice» di Mancini, tra i possibili successori sulla panchina dello Zenit.

Raduno a Coverciano dal 23 maggio.

Sul taccuino c’è già un nome, Balotelli, e non solo perché in quel ruolo siamo messi maluccio: Mancio crede in SuperMario e nella possibilità di recuperarlo alla causa. E vuole anche offrire a Buffon la passerella d’addio contro l’Olanda, a Torino, il 4 giugno.

Attenzione: dovesse essere più complicato del previsto liberare Mancini, la Figc dovrebbe rivolgersi a un’alternativa (Ranieri) o a un c.t. a tempo (Di Biagio).

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