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Inseguire un posto in Paradiso vs sprofondare all'Inferno. Benevento snodo cruciale

Dal resuscita morti, al con chi farà i primi punti il Benevento in Serie A? Fin qui l’ironia non è mancata, soprattutto sui social, nella marcia di avvicinamento alla gara del Vigorito per la Fiorentina. Con un sorriso, nell’approcciarsi ad una partita contro un avversario che fin qui ha perso sempre, contro tutti, segnando solamente in due partite su 8, con il peggior attacco del campionato e la peggior difesa, che ha il peggior ruolino di marcia di tutti i maggiori e minori campionati d’Europa, e che può stabilire un record assoluto per la storia del massimo campionato di 0 punti nelle prime 9 partite.

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Mai nessuno ha fatto così male. Ma tutte queste statistiche sono proprio ciò che allo stesso tempo preoccupano. Perché se fino al fischio d’inizio l’ironia ha accompagnato tutto ciò, in caso di risultato negativo a Benevento potrebbero aprirsi le porte dell’Inferno per la Fiorentina.

Quella del Vigorito può essere la svolta in positivo per la squadra di Pioli, che potrebbe aprire le porte del Paradiso. In caso di successo a Benevento, infatti, sarebbe lecito con Torino in casa e Crotone fuori poter pensare ad un futuro con almeno qualcosa per cui lottare.

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L’anonimato in cui rischia di muoversi il club viola in questa stagione può essere spazzato via da tre punti (sulla carta obbligatori) con la possibilità di iniziare a mettere continuità alla buona ora di gioco contro l’Udinese.

Potrebbe aumentare l’autostima di un gruppo giovane, così come farla crollare.

Perché uscire da Benevento con 0 punti aprirebbe processi e polemiche da evitare a tutti i costi. Ecco perché quella che andrà in scena tra poche ore sarà uno snodo cruciale per la stagione viola. C’è da capire se il percorso di crescita continua, se i piccoli ma significativi correttivi tattici sperimentati da Pioli con l’Udinese possono continuare a dare frutti, e se questa squadra può davvero regalare a Firenze qualche soddisfazione piuttosto che un lento trascinarsi verso una terra di nessuno che dilanierebbe un ambiente sempre sul chi va là, con il sostegno alla squadra che non manca e non mancherà, e lo sono la riprova i 1000 sostenitori viola in viaggio verso Benevento, ma con una calma apparente che tuttavia non può non risentire di eventuali capitomboli inaccettabili.

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Come la gara contro il Chievo, come lo sarebbe una sconfitta contro un Benevento fin qui imbarazzante e non all’altezza della massima categoria.

Intensità massima richiesta da Pioli, e guai a sottovalutare l’avversario e l’impegno.

Con il rischio blackout da scongiurare dopo eventuali vantaggi come col Chievo e l’Udinese. In casa giallorossa c’è aria da ultima spiaggia. O la squadra di Baroni vince contro la Fiorentina, oppure potrebbe già pensare all’addio anticipato a sogni di gloria.

Baroni si gioca la panchina, ed anche i calciatori rischiano di trovarsi in un clima incandescente dopo situazioni già calde che li hanno riguardati in questi ultimi giorni. Consci, tuttavia, che per battere il Benevento non serve certo il Real Madrid.

Ma semplicemente giocare una gara attenta e con la giusta cattiveria, perché i valori in campo sono troppo differenti.

Inseguire un posto in Paradiso, o sprofondare all’Inferno, la Fiorentina si trova di fronte al bivio. Il realismo impedisce di fare voli pindarici, e lo imporrebbe anche una eventuale vittoria al Vigorito.

Ma perdere punti a Benevento sarebbe letale ed estremamente dannoso, per la classica gara in cui la Fiorentina ha tutto da perdere e poco da guadagnare.

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