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Inizia oggi la vera 'Fase 2', giovedì giornata cruciale. Iachini lotta per la conferma con un attacco 'affollato'

Da oggi riprenderanno gli allenamenti veri e propri, con tanto di partitelle ed esercitazioni tattiche. Giovedì il giorno cruciale per sapere se e come si riparte

Quello di venerdì 22 maggio 2020 sarà ricordato come il giorno della pubblicazione dell’ormai famoso ‘protocollo’ per la ripresa degli allenamenti collettivi. Sicuramente rigido, ma non quanto avrebbe voluto il Comitato Tecnico Scientifico.

Niente quarantena ad oltranza per il gruppo squadra, di fatto l’hanno avuta vinta i club, in grandissima difficoltà soprattutto quelli che non dispongono di una foresteria. Da oggi, dunque, il via ufficiale alla ripresa delle sedute di gruppo, con tutte le precauzioni del caso.

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L’attesa adesso si sposta a giovedì prossimo, quando il Governo farà sapere se il protocollo di ripartenza stilato dalla Figc sarà ritenuto soddisfacente per riprendere in modo ufficiale il campionato.

Ormai quella è la data da circoletto rosso sul calendario. Le squadre si allenano come se si dovesse riprendere regolarmente la stagione, anche se non è da escludere in modo totale il piano B, quello dei play off e dei play out.

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Le 124 partite che restano per terminare regolarmente il campionato (le 120 delle 12 giornate in calendario più i 4 recuperi da disputare) un po’ spaventano. Con una mole di partite così c’è il rischio concreto di tantissimi infortuni muscolari, dovendo giocare con il caldo ogni tre giorni, Coronavirus permettendo.

Ecco quindi che cominciano ad essere diversi gli estimatori del piano B, purché nei famosi spareggi siano coinvolte tutte le squadre (altrimenti nascerebbero problematiche ancora maggiori con le televisioni). Da qui la divisione del gruppone in tre fasce: chi giocherà per Scudetto e Champions, chi giocherà per l’ultimo posto utile in Europa League (Coppa Italia permettendo) e chi lotterà per non retrocedere.

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Il torneo meno allettante è sicuramente quello centrale, quello nel quale - classifica attuale alla mano - sarebbe inserita la Fiorentina.

L’unica big presente sarebbe il Milan (7° in classifica, che ha ancora la chance della Coppa Italia per un pass con vista Europa). La squadra di Iachini giocherebbe inaspettatamente per un posto in Europa, ma al momento è ipotesi assolutamente lontana.

La prima scelta è quella di terminare regolarmente il campionato.

Da qualche giorno, al centro sportivo, si è provata a riprendere una timida normalità. Quasi niente di uguale a prima che scoppiasse l’emergenza, ma almeno è riapparso il pallone.

La Fiorentina prova così a ripartire, con un Ribery in più ed un Kouame che scalpita per tornare in campo dopo l’operazione al legamento crociato. Per Iachini si apre così un ballottaggio in attacco con tanti candidati. L’ultima Fiorentina vista a Udine aveva in campo il classico 3-5-2, con Vlahovic insieme a Chiesa in attacco (nella ripresa entrò Cutrone al posto di Igor).

Sarà curioso capire come avrà intenzione di riprendere Iachini, adesso che al suo arco ha altre due frecce importanti.

E’ chiaro che Ribery e Kouame non saranno al 100%, ma sicuramente potranno dare il loro contributo in questo (ancora ipotetico) finale di stagione. Quello che ci si aspettava dal francese, un ‘regalo’ inaspettato per l’ex Genoa, che sarebbe dovuto tornare utile solo per la prossima annata.

Anche con loro Iachini proverà a guadagnarsi la conferma sulla panchina della Fiorentina.

Commisso è stato chiaro: se il campionato riprenderà, il tecnico marchigiano avrà 12 partite a disposizione per convincerlo a confermarlo. Anche la partita di Beppe inizia oggi.

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