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Incontro sul Var, Pradè: "La regola sui rigori sarà sempre interpretativa"

Pradè e Montella sono intervenuti a Roma durante l'incontro tra capitani, allenatori e arbitri per parlare dei tanti temi d'attualità legati in particolare al VAR

È in corso in questi minuti Roma l'incontro voluto da Figc e Aia per provare a chiarire le posizioni delle due parti in merito al funzionamento del Var e al quale presenziano dirigenti, allenatori e capitani delle varie squadre di A.

A rappresentare la Fiorentina sono presenti Vincenzo Montella, Marco Benassi e Daniele Pradè, che è intervenuto a sostegno del presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani. Il numero uno giallorosso ha preso la parola dichiarando: "Il regolamento prevede che in caso di invasione dei giocatori delle due squadre il rigore va ripetuto, senza vedere cosa succede dopo.

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Poi il regolamento prevede anche l’ipotesi in cui nell’area entra o un attaccante o un difendente. Il protocollo VAR che dovrebbe vedere chi si avvantaggia dell’azione si riferisce solo all’invasione dell’uno o dell’altro. Dobbiamo capirci.

L’idea che invadano entrambi e il VAR punisca solo uno è una cosa che non regge”.

Come riporta TMW, il ds della Fiorentina ha poi replicato: "La regola 14 (procedura per l'esecuzione del calcio di rigore) sarà sempre interpretativa, ci sono situazioni in cui il buon senso dell’arbitro prevale.

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Sono d’accordo con il presidente del Lecce".

L'argomento si è poi esaurito con la risposta di Nicola Rizzoli, designatore di Serie A: "No, l'IFAB ci ha imposto di usare il Var e i due casi possibili sono o punire chi prende la palla o punire tutti.

Altrimenti sarebbero da ripetere tutti".

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Molto attivo durante l'incontro anche Vincenzo Montella, che ha più volte commentato alcuni episodi che necessitavano di maggiori delucidazioni, come il comportamento di Di Lorenzo in Roma-Napoli sul calcio di rigore battuto da Kolarov: "Però ad esempio Di Lorenzo blocca un attaccante della Roma.

Se io fossi stato un calciatore giallorosso sarei stato penalizzato qualora ci fosse stata una respinta perché non mi permette di andare sul pallone". E ancora non si trova d'accordo sul provvedimento in Parma-Torino: "Sul fallo di mano di Bremer, il giocatore del Torino ha fatto un gesto per proteggersi, congruo".

Al tecnico viola ha risposto Rizzoli: "No, un conto che si protegge la faccia, un altro è se aumenta il volume del corpo e il gomito esce dalla sagoma".

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