Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

In attesa della rivoluzione arrivano le prime conferme. Commisso, la questione Corvino prima di ripartire

Il nuovo presidente viola sta tenendo i contatti per programmare la nuova Fiorentina. Poi ripartirà per gli Stati Uniti

Sesto giorno da presidente della Fiorentina per Rocco Commisso, e contatti che proseguono per disegnare il nuovo assetto della società. Dai dirigenti ai collaboratori, fino ai dipendenti, l'imprenditore italo-americano si è mosso in questi giorni per Firenze per gettare le basi della nuova Fiorentina.

Una Fiorentina che avrà diversi cambiamenti, probabilmente una vera rivoluzione, ma che intanto registra le prime conferme. ANTOGNONI. "Io ho 4500 dipendenti alla Mediacom, e non ho mai licenziato nessuno", ha ripetuto Commisso al suo arrivo a Firenze.

sponsored

Anche se il calcio è chiaramente un'azienda del tutto particolare. Nel frattempo, Rocco ha riunito, venerdì mattina, tutti i dipendenti, per ora lasciando molti settori inalterati. Immediata poi la conferma di Giancarlo Antognoni: l'Unico Dieci era club manager con i Della Valle, e ha fatto da 'Cicerone' in molte situazioni per il nuovo presidente viola.

Ed ha introdotto lo stesso italo-americano al Franchi anche nel giorno della presentazione. Commisso era un fan di Antognoni da ragazzo, come ha ripetuto più volte. E dovrebbe riservargli un ruolo anche più importante nella nuova Fiorentina.

sponsored

In ogni caso, Giancarlo è stata la prima conferma dopo i Della Valle. GIOVANI. La seconda, ufficiale, è stata quella di Vincenzo Vergine, confermato Responsabile del Settore Giovanile e capo della struttura di Promesse Viola e della Fiorentina Women's.

Una ratifica importante, che di fatto dà preciso input per tutta l'area del settore giovanile. Un settore che negli ultimi anni ha visto investimenti onerosi, e che ha portato anche risultati evidenti. Non solo a livello di finali e titoli (specie con la Primavera), ma soprattutto sotto il profilo di giocatori sfornati per il calcio 'vero'.

sponsored

Chiesa, Bernardeschi, Babacar, ma anche i vari Mancini, Piccini e Zaniolo che poi sono stati colpevolmente lasciati andare, ma che comunque erano cresciuti in viola. Come Gollini, D'Ambrosio e altri che erano usciti nelle annate precedenti.

ALLENATORE. Il primo punto fermo, insomma, riguarda l'area dei giovani. Ora resta capire l'assetto della prima squadra. Montella, che era considerato in bilico nelle scorse settimane, va invece sempre più verso una conferma. Ha un contratto per altri due anni, la sua Fiorentina ha chiuso in maniera disastrosa il campionato, ma è ritenuto il meno responsabile per la situazione precedente.

Commisso sa che la Fiorentina con Montella, e con un certo modo di fare calcio, ha regalato gioie e soddisfazioni a Firenze. Il passato insomma, più che il presente, garantisce per l'Aeroplanino. Che ha avuto anche buone referenze da Antognoni e dai Della Valle stessi (che lo hanno rivoluto a Firenze).

Quindi, ora Montella ha molte chance di restare e di ricostruire la nuova Fiorentina. CHIESA. Del resto, servono competenze e conoscenze per gettare le basi di un nuovo corso. E cambiare tutto e subito non sarebbe nelle intenzioni di Commisso.

Insomma, la rivoluzione potrebbe essere graduale. Senz'altro, la volontà chiara è quella di tenere Chiesa. Tra tanti punti interrogativi e "datemi tempo", Rocco è stato deciso su un aspetto: trattenere il gioiello principale della squadra almeno per un anno.

Chiesa è ora impegnato con la Nazionale, poi sarà con l'Under 21 all'Europeo. Vuole concentrarsi al massimo sulla maglia azzurra, e non pensare al futuro. Ma è chiaro che già in diversi avevano bussato alla porta di babbo Enrico prima del cambio di proprietà.

E che adesso ogni discorso debba praticamente ripartire da zero, a meno che non sia il giocatore stesso a puntare i piedi. Commisso può proporgli un aumento di ingaggio, magari con clausola rescissoria nel contratto. Un ruolo da stella assoluta nell'anno dell'Europeo.

Ma soprattutto una Fiorentina che possa tornare a divertire e a divertirsi. Altrimenti lo stesso giocatore, che già starebbe per un altro anno senza Europa, rischia di rallentare la propria crescita. SQUADRA. Chiaro che le parti debbano aggiornarsi, perché il capitolo Chiesa è il più importante tra gli 'affari di campo' di Commisso.

Ma fin qui è emersa la ferma volontà di tenerlo. E Rocco si è esposto chiaramente. Poi ci sarà da pensare al resto della squadra. Rivoluzione totale? Probabilmente sì, anche se lo stesso Commisso ha ammesso come tutti i giocatori visti nel finale di stagione fossero la brutta copia di loro stessi, con grande paura dentro e freno nelle potenzialità collettive.

Anche in questo caso, è emersa poca voglia di buttare tutto nel cestino. Ma la decisione verrà presa insieme all'allenatore e ai nuovi manager. Con un assetto dirigenziale ancora da definire e annunciare. In ogni caso, la nuova struttura dirigenziale dovrà gestire oltre 45 giocatori.

Tra quelli attualmente in rosa, e quelli rientranti dai vari prestiti (25-26). Un lavoro mica da poco. CORVINO. Un lavoro che non dovrebbe portare avanti Pantaleo Corvino. Il dg ieri era a Firenze, ha avuto contatti con Joe Barone, alla presenza anche di Elena Covelli, legale della Fiorentina.

Bocche cucite in merito all'incontro, ma facile pensare che si possa essere parlato della modalità di rescissione del contratto con Corvino, che ha un accordo fino al 2020. Probabile che oggi possano emergere novità in merito, e che Commisso possa ripartire poi dopo la risoluzione della questione.

Magari dopo aver annunciato anche qualche carica dirigenziale. Restano i profili di Umberto Gandini e Luca Scolari, ma non solo. Chiaro che le prime mosse debbano riguardare proprio i ruoli manageriali della nuova Fiorentina.

Per iniziare a programmare nei vari settori. E iniziare a prendere le prime decisioni, anche in chiave mercato. Ancora non siamo a metà giugno, ma tra meno di un mese c'è da ripartire.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento