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Il Tas ai supplementari, sentenza oggi alle 12. I giudici decidono sull'Europa League

E' atteso per questa mattina, mentre la squadra sarà in allenamento a Moena, la risposta del Tas per sapere se la Fiorentina sarà o meno in Europa League. 

Tutto rimandato a stamani, come riporta il Qs-La Nazione, dopo la processione legale del Milan a Losanna che ieri in pratica ha colonizzato la sede del Tas nella speranza di ribaltare la condanna di primo grado dopo l’uscita di scena di mister Li e l’ingresso del fondo Elliot.

Una carovana formata dagli avvocati Cappelli e Aiello, l’amministratore delegato Fassone, la responsabile finanziaria Montanari, il legale esperto in contenziosi sportivi Rigozzi e Franck Tuil, rappresentante del fondo Elliott.

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UN PLOTONCINO che si è presentato di fronte al collegio del Tribunale Arbitrale dello Sport composto da tre giudici: uno scelto dal Milan, uno nominato dalla Uefa e uno super partes, il tedesco Ulrich Haas. Tre scenari: assoluzione, conferma della condanna, oppure modifica della sanzione (che potrebbe essere attenuata o inasprita).

Quindi, tutto aperto e pronostici difficili. Così l’Ad Fassone, prudente ai limiti della scaramanzia, o forse della consapevolezza che la sentenza di primo grado aveva lasciato poco spazio di azione: «Abbiamo fatto tutto il possibile, la presenza di Elliot può aiutarci, abbiamo considerati tutti gli aspetti di business e legali con il supporto dei nostri consulenti».

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Silenzio tattico da parte della Fiorentina, che nei giorni scorsi però - attraverso Pioli e Simeone - ha fatto emergere con chiarezza le speranze del gruppo viola: «Ci meritiamo i preliminari di Europa League». A LIVELLO societario la Fiorentina non parla, ma la posizione è chiara: le regole devono essere rispettate e una sentenza di primo grado ha ampiamente dimostrato che il Milan e il fair play finanziario viaggiavano su binari paralleli.

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Dentro o fuori l’Europa, non è proprio un dettaglio per la Fiorentina anche perché i tempi per organizzarsi sono minimi e - più ancora dell’eventuale avversario - c’è la logistica che incalza. C’è un mondo virtuale in assetto di innesco.

Ci sono anche due versioni del piano A, quello che prevede la partecipazione, perché in caso di prima partita in trasferta (il 26 luglio) dovrà essere organizzato in poco tempo il viaggio per la squadra, mentre se la prima gara dovesse essere a Firenze ci sono aspetti legati all’organizzazione di un match europeo (stadio, sicurezza, biglietteria).

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