Il rebus di prestiti e giocatori in scadenza: da Badelj e Dalbert ad Amrabat, i casi viola
Il calcio vuole ripartire, ma i campionati termineranno ben oltre il 30 giugno. La Fifa prova a dare una direttiva comune sui contratti: ecco i casi della Fiorentina
Ripartire, sì, ma con la massima sicurezza. I vertici del calcio italiano lo chiederanno oggi al Governo, da parte sua il Ministro Spadafora ha confermato che c'è la volontà di rimettere in moto il mondo dello sport. Anche dalla Uefa è arrivato ieri il messaggio preciso: portare a termine i campionati.
Chiaro, bisognerà stabilire ogni minimo dettaglio per evitare ogni possibile rischio. Non sarà facile, anche perché l'Italia e il mondo continuano a piangere morti e a vivere settimane di crisi. Oltre al piano sanitario, c'è poi anche quello legale da tenere in considerazione. Se si dovesse riprendere a giocare, si andrebbe ben oltre il 30 giugno, data in cui scadono contratti dei giocatori, accordi tra le squadre per i prestiti, per i riscatti e partnership con gli sponsor.
Insomma, non è proprio semplicissimo dirimere la matassa. ALLUNGARE I CONTRATTI. La Fifa in questi giorni sta provando a dare una direttiva generale: chi è in scadenza di contratto prolungherà gli accordi fino al termine della stagione.
Ma sarebbe una 'raccomandazione', non un'indicazione con valore legale. Insomma, servirebbe una legge precisa e soprattutto un accordo individuale tra calciatori e club. Giocatori come Callejon e Bonaventura, ad esempio, in scadenza con Napoli e Milan, potrebbero opporsi e cercare di legarsi ad altri club dal 1° luglio, anche se non scenderebbero in campo con le eventuali nuove squadre prima dell'inizio della prossima stagione.
I legali degli organismi europei e internazionali sono al lavoro per trovare una linea guida comune. Che riguardi anche i prestiti: secondo quanto anticipato da La Gazzetta, l'idea sarebbe quella di prolungare tutti i prestiti fino al termine della stagione attuale, indipendentemente dalla data di fine (agosto, settembre o oltre).
Mentre per le eventuali opzioni di riscatto farebbe fede la data di scadenza apposta sul contratto originario. SCADENZE E PRESTITI. Tutto questo si ripercuote anche sul mondo viola. Nella rosa della prima squadra in scadenza al 30 giugno ci sono Caceres (per il quale comunque si parlava già di rinnovo per la prossima stagione) e Thereau, il quale (ormai fuori dal progetto da più di un anno) potrebbe anche vedere allungarsi il proprio (oneroso) contratto.
Tre invece i prestiti in scadenza a fine stagione. Il primo è Dalbert, in prestito secco dall'Inter: l'accordo con i nerazzurri si allungherebbe fino a fine stagione, con riscatto futuro da decidere con ulteriore trattativa. Poi ci sono Badelj e Ghezzal: il croato è in prestito dalla Lazio, l'algerino dal Leicester.
In entrambi i contratti è presente un diritto di riscatto in favore dei viola, a circa 4,5 milioni per il centrocampista, a circa 9 milioni per l'esterno. Seguendo le indicazioni attuali, per esercitare le due opzioni, e acquistare i giocatori a titolo definitivo, la Fiorentina avrebbe tempo fino a fine giugno, non oltre.
Anche se per entrambi si va in realtà verso il al ritorno ai club di appartenenza. ACQUISTI DI GENNAIO. Altri cinque acquisti di gennaio sono in prestito, ma non rientrano nel 'rebus' contratti. Cutrone, infatti, è in prestito biennale con obbligo di riscatto, stessa cosa per Igor (diritto che diventa obbligo in caso si verifichino particolari condizioni).
Prestito con obbligo di riscatto anche per Duncan, Kouame e Agudelo: tutti e cinque, insomma, hanno già il futuro tinto di viola nonostante siano legalmente alla Fiorentina a titolo temporaneo. AMRABAT E I GIOVANI. Commisso, invece, dovrà aspettare ancora un po' per gustarsi da vicino Amrabat.
"Sarà parte del super centrocampo che mi aspetto", ha detto Rocco qualche giorno fa. Ma proprio per lo 'slittamento' dei contratti dei giocatori in prestito, il marocchino resterà al Verona fino al termine dell'attuale stagione.
Poi si unirà alla Fiorentina (quindi ben oltre il 1° luglio, come sperato). Discorso simile anche per altri, giovani e meno giovani, che la Fiorentina aveva ceduto in prestito: da Biraghi (per il quale l'Inter potrà esercitare un riscatto entro fine giugno, anche se sembra intenzionata a non farlo) a Saponara (Lecce), da Boateng (Besiktas) a Dabo (Spal), da Eysseric (Verona) a Cristoforo (obbligo di riscatto da parte dell'Eibar legato alle presenze e alla salvezza), da Rasmussen (AUE), Zurkowski (Empoli) Hancko e Graiciar (Sparta Praga) ai giovani Montiel (Vitoria Setubal), Ranieri (Ascoli), Gori (Arezzo), Pinto (Bari), Baroni (Siena), Ferrarini (Pistoiese), Diks (Aarhus) e gli altri.
Tutti rientreranno 'alla base' al termine dei rispettivi campionati. Discorso particolare per Zekhnini, in prestito in Olanda al Twente: l'Eredivisie potrebbe già essere conclusa, con il governo che ha deciso di non far disputare nessuno sport fino a settembre.
PRESTITI 'LUNGHI'. Situazione diversa invece per Pedro (in prestito fino a dicembre 2020 al Flamengo) e Maxi Olivera (anche lui fino al 30 dicembre 2020 al Juarez), ma anche per Simeone (prestito con obbligo di riscatto al Cagliari), mentre per Veretout la Roma aveva già annunciato a febbraio il riscatto dai viola (che era obbligatorio).
Lafont resterà invece ancora al Nantes, dove è in prestito (diritto di riscatto e contro-riscatto) fino al 30 giugno 2021.



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