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Il piano della Juventus per arrivare a Federico Chiesa: servono soldi e spazio

Dopo l'intervista a Commisso La Gazzetta dello Sport si concentra sulle strategie di mercato bianconere

La tela di Federico somiglia a quella di Penelope. Avanti e indietro, siamo sempre lì. Con la Fiorentina che cerca un rinnovo di contratto e con l’attaccante a temporeggiare, in attesa che Juve e Inter facciano le loro mosse.

Certo, l’apertura di Commisso ai bianconeri è un fatto da tenere in grande considerazione. Superati gli storici veti, tutto può apparire più semplice. Scrive La Gazzetta dello Sport. Un anno fa Fabio Paratici aveva di fatto ottenuto il sì di papà Chiesa.

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In quella fase sembrava tutto imbastito per 70 milioni di euro con 5 milioni di ingaggio al giocatore. È come se fosse passata un’era glaciale, evidentemente. Ora come ora la stessa Juve fatica a mantenere quegli impegni. Anche perché Commisso in apparenza non vuole scendere sotto quota 70, né accetta contropartite tecniche.

Lo sbarco di Chiesa a Torino è legato a una serie di operazioni che in questo momento sono solo teoriche. Il suo arrivo è vincolato all’uscita di Douglas Costa ma anche a una nuova sistemazione per Bernardeschi. Insomma bisogna fargli spazio nella rosa di Sarri.

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Ma è presto per scendere nei dettagli. Piuttosto bisogna capire cosa accadrà a breve nel dialogo fra Enrico Chiesa, il papà-agente che negli ultimi mesi ha governato il rinnovo contrattuale, e il club viola. Ora Federico ha uno stipendio da 1,8 milioni di euro a stagione, Commisso è disposto a raddoppiarlo, toccando quota 4 milioni.

C’è, però, l’intoppo della clausola. Secondo il giocatore dovrebbe essere bassa, mentre la società punta almeno a 70 milioni. Ci sarà un compromesso? O le parti decideranno di lasciare tutto aperto?

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