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Il nipote di Nervi: "Al Franchi facciamo come al Flaminio. Un piano di conservazione..."

Marco Nervi parla della sua proposta per lo stadio di Roma e della volontà di incontrare Nardella: "A lui spetta il dovere di far rinascere il Franchi"

A La Nazione parla Marco Nervi, nipote di nonno Pier Luigi, ingegnere come il nonno anche se elettronico, che qualche giorno fa è venuto da Bruxelles a Firenze, dove avrebbe dovuto incontrare il sindaco Dario Nardella, che però ha rinviato l’appuntamento.

COME IL FLAMINIO. «L’intenzione era far conoscere l’operato della nostra associazione, nata nel 2008 con l’obiettivo di studiare, rivalorizzare e promuovere la conoscenza dell’attività di mio nonno e conservarne l’eredità culturale – spiega Marco Nervi –.

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Per questo abbiamo organizzato mostre e convegni in varie parti d’Italia, con un focus volta volta attorno ai monumenti che portano la sua firma». Fra questi c’è lo stadio Flaminio nella capitale, progettato da Antonio Nervi con suo padre Pier Luigi, inaugurato nel 1959.

Per lo stadio è stato appena ultimato il piano di conservazione finanziato dalla Getty Foundation. 'PERCORSO VIRTUOSO'. «A Firenze vorremo proporre ciò che stiamo facendo a Roma con lo stadio Flaminio – prosegue Marco Nervi –, perché il Franchi ha analoghe esigenze di conservazione e ristrutturazione.

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A Roma abbiamo individuato un percorso virtuoso, che sta mettendo insieme tutti i soggetti interessati per arrivare a una soluzione condivisa. L’idea è arrivare a un piano di conservazione con linee guida e le criticità, e soprattutto la scala di tolleranza rispetto a ciò che è possibile modificare e ciò che invece ne rappresenta le peculiarità».

'CONTRIBUTO COSTRUTTIVO'. «Ci rendiamo conto che si tratta di investimenti importanti – conclude – e anche per questo vorremmo portare un contributo costruttivo, indicando il percorso che con il Flaminio sta dando risultati davvero incoraggianti.

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Credo che in tempi ragionevoli un progetto di conservazione possa essere predisposto e da qui partire per decidere il futuro del vostro stadio. Ecco perché vorremmo parlare col sindaco, perché è a lui che spetta il dovere di far rinascere a nuova vita il Franchi rispettandone il valore storico-architettonico».

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