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Il 'muro del pianto' non sarà abbattuto, la società al lavoro per la soluzione più adatta

Come riporta il Qs-La Nazione, giovedì si sono svolti i funerali, ma Astori è sempre presente nella mente e nei ricordi di Firenze e dei fiorentini. Anche ieri non si è fermata un minuto la lenta e inesorabile processione di persone che hanno raggiunto il ‘muro dl pianto’ che si è via via formata da domenica mattina.

Tanti i cartelli e massaggi di ragazzi, bambini, tifosi, ma anche semplici cittadini che hanno voluto ricordare il Capitano.

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Molte le bandiere di altre squadre di calcio, tanti fiori e lumini. Adesso, però, cosa sarà di quel muro? Domani alle 12.30 ci sarà la gara contro il Benevento ma è chiaro che nessuno vuol togliere quello che è diventato un vero e proprio simbolo del ricordo di Astori.

La Fiorentina è al lavoro per trovare la soluzione più adatta. Per domenica tutto rimarrà pressappoco così com’è. Solo per questioni di sicurezza, sciarpe, bandiere, fiori, striscioni, saranno spostati di qualche metro per permettere di lasciare liberi i varchi d’ingresso così come le uscite d’emergenza.

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Prima della partita non sarà possibile togliere la zona di prefiltraggio davanti all’ingresso della tribuna ma quasi sicuramente alla fine della gara sarà possibile per tutti recarsi davanti al ‘muro del pianto’.

Nei prossimi giorni, poi, la società viola deciderà se creare una zona permanente proprio dov’è adesso il muro o in altra parte dello stadio «Franchi» dove saranno raccolti tutti i pensieri, vessilli, sciarpe, bandiere e disegni nel ricordo di Asto.

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Anche questo sarà un modo per ricordare il Capitano sempre presente.

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