Il calendario delle altre: ecco perché la partita di oggi vale molto più dei tre punti
La Fiorentina è a poche ore dalla partita più importante della sua stagione. Ma è anche giusto fare calcoli considerando le altre in corsa per la salvezza
La Fiorentina si trova stasera ad affrontare un Pisa sottotono e ferito: le insidie di un match di questo tipo sono note a tutti. Come spesso si sottolinea, uno scontro diretto vale i proverbiali sei punti, ma potrebbe essere ancor più importante fare bottino pieno in relazione a come si sono mosse le altre squadre coinvolte nel pantano della zona retrocessione. Sei le “avversarie” nel mirino: Cremonese, Lecce, Torino, Pisa, Verona e Genoa.
Guardiamo assieme cosa riserba alle squadre in questione il calendario di Serie A nelle prossime quattro giornate.
CREMONESE. Reduci dalla disfatta dell’Olimpico di ieri sera (3-0 incassato dalla Roma), gli uomini di Nicola sembrano essere la squadra nel peggior periodo di forma tra le coinvolte nel pantano di fondo classifica. Dopo una partenza più che convincente, costellata anche da risultati importanti (tra tutte, le vittorie in casa di Milan e Bologna), i grigiorossi hanno progressivamente rallentato la propria marcia, rientrando così nel giro delle squadre in lotta per la salvezza. Con una classifica che recita 24 punti e il vantaggio minimo di un solo gol sul Lecce per via della differenza reti, la Cremonese affronterà, nelle prossime quattro giornate, il Milan in casa, il sopracitato Lecce al Via del Mare (scontro diretto da tenere sotto osservazione), la Fiorentina in casa e, ancora in trasferta, il Parma, che con il colpaccio di ieri a San Siro si porta a 32 punti ed è momentaneamente staccato dal “girone dei dannati”.
LECCE. I salentini non se la passano meglio: Di Francesco, che sembra essere uno specialista in negativo per quanto riguarda la corsa salvezza, sembrava essere riuscito a dare una quadra ai suoi, anche andando a raccogliere punti pesantissimi in trasferta, come contro la Fiorentina (ahinoi), e più recentemente a Cagliari. È chiaro che i giallorossi siano ben distanti dal dichiararsi salvi, e la Fiorentina, nonostante ad oggi sia svantaggiata dagli scontri diretti, ha ancora i pugliesi nel mirino. Il Lecce, dopo lo 0-2 incassato dall’Inter, si troverà di fronte un Como galvanizzato dalla vittoria a Torino contro la Juve, sabato prossimo al Senigaglia. Il turno successivo, come detto, vedrà contrapporsi Lecce e Cremonese nello scontro diretto. Poi, due trasferte sulla carta proibitive: Napoli e Olimpico, contro la Roma.
TORINO. Anche il Torino trema. A seguito della debacle in casa del Genoa, con 3 reti incassate, che è costata la panchina a Baroni (sostituito da D’Aversa), e della sconfitta in casa contro il Bologna del turno precedente, i granata non sembrano essere riusciti a raddrizzare un percorso in campionato irregolare, fatto di vittorie pesanti (come contro Napoli e Roma) e sconfitte altrettanto cocenti, come le goleade rimediate con Inter e Como. Il Toro affronterà nelle prossime quattro le seguenti squadre: Lazio in casa, Napoli fuori casa, Parma in casa e Milan fuori casa. Un percorso tutt’altro che scontato.
PISA. Al netto del risultato di stasera, il Pisa sembra, assieme al Verona, la squadra più indicata alla retrocessione. Scaramanzie a parte, è lecito pensare che la Fiorentina possa comunque mantenere un buon distacco dai nerazzurri anche in caso di risultato diverso dalla vittoria stasera. La squadra rilevata recentemente da Hiljemark sembra esprimere il suo calcio migliore lontano dall’Arena Garibaldi, ma ha perso tante partite e non riesce a trasformare in gol le occasioni create. Il calendario post-Fiorentina recita: Bologna in casa, Juve fuori casa, Cagliari in casa e Como fuori.
VERONA. L’altra considerata “spacciata” da molti. Il Verona è indiscutibilmente una squadra in cerca di almeno un risultato utile che possa permettere agli scaligeri di sperare ancora in una permanenza in A che all’orizzonte si fa sempre più lontana. I gialloblu ultimi in classifica hanno rispetto alla Fiorentina un vantaggio sugli scontri diretti, ma le prossime quattro gare sono tutt’altro che accessibili: dopo la sentitissima partita con il Napoli in casa, il Verona affronterà il Bologna in trasferta, il Genoa in casa e un’altra difficile trasferta a Bergamo, contro l’Atalanta.
GENOA. Forse la più in forma tra le squadre di questo gruppetto. Il Grifone è stato rivitalizzato da Daniele De Rossi, allenatore più volte chiacchierato anche in ottica panchina per la Viola: il perentorio 3-0 rifilato al Torino ha leggermente staccato i rossoblu dalle sabbie mobili della zona retrocessione, ma i giochi non sono del tutto fatti e i liguri proveranno a dare continuità al loro periodo di forma in sfide che si prospettano complicate. I prossimi quattro impegni in serbo per loro partono dalla difficilissima trasferta a San Siro contro l’Inter capolista, seguita poi dal match interno, anche questo per nulla scontato, contro la Roma. De Rossi ritroverà il suo passato, poi testa a quello che potrebbe già non essere più uno scontro salvezza: la trasferta a Verona. Altra prova insidiosa è invece la sfida in casa contro l’Udinese.



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