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Ifab, possibile nuovo cartellino nel calcio: sarà arancione, per espulsioni a tempo

L’obiettivo dell’Ifab è di lottare contro “protestanti” e perditempo che sporcano la partita. Al vaglio l'introduzione di espulsioni a tempo

Può darsi che presto soltanto il capitano sia autorizzato a parlare con l’arbitro. Che l’arbitro sventoli un nuovo cartellino (arancione?) per espulsioni a tempo, vera rivoluzione della filosofia del calcio. E che non si vedano più portieri che si gingillano il pallone in mano per una quindicina di secondi.

L’obiettivo dell’Ifab è chiaro e condivisibile: lottare contro “protestanti” e perditempo che sporcano la partita. Sia chiaro, nel calcio la perfezione assoluta diventerebbe imperfezione, perché il bello è anche nella conflittualità e nella furbizia.

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Ma si sta esagerando e lo sappiamo tutti, scrive Gazzetta.it. A TEMPO. Agli ordini del capo degli arbitri Fifa, Pierluigi Collina, l’International Board si riunirà il 2 marzo a Glasgow, Scozia, per il 138° meeting della storia.

Ieri è stata comunicata l’agenda ufficiale. Non c’è dubbio che la questione più interessante riguardi l’espulsione a tempo. Si tratta sempre di sperimentazione, ma dopo i test nei tornei dilettantistici inglesi è il momento di provare in campionati più “alti” che ne facciano richiesta.

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Il nuovo cartellino potrebbe essere mostrato per falli tattici e proteste esagerate. L’espulso dovrebbe restare fuori campo massimo dieci minuti. PROTESTE. A proposito di proteste. Come nel rugby, l’idea è evitare le aggressioni all’arbitro per fare pressione psicologica.

Si sperimenterà la possibilità che sia soltanto il capitano a rivolgersi al direttore di gara (forse soltanto in alcune situazioni). Non solo. Proseguiranno i test con la body-cam sulla divisa degli arbitri per documentare proteste, insulti e comportamenti violenti o irriguardosi durante la partita di giocatori e staff tecnici.

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PERDITA DI TEMPO. Il pallone oggi resta nelle mani dei portieri ben oltre i 6 secondi previsti dal regolamento. Una prassi accettata in tutto il mondo ma degenerata. Si tornerà indietro. Il Board codificherà i nuovi tempi della rimessa e valuterà anche i tempi persi per gli infortuni, ormai strumento tattico (proibito però) come l’ostruzione o il catenaccio.

VAR. Naturalmente la Var è sempre al centro di sperimentazioni, studi e sviluppi. Intanto si pensa di rendere ufficiale l’annuncio pubblico della decisione al video da parte dell’arbitro. Poi proseguono i lavori per velocizzare i tempi di risposta del fuorigioco semi-automatico.

Ma l’obiettivo finale è ancora più importante: l’idea di Collina e Infantino era arrivare al Mondiale 2026 con il fuorigioco totalmente automatico che comunichi con l’arbitro per “tagliare” i tempi.

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