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Iachini, venti giorni (quasi) perfetti: forza fisica e mentale a un gruppo impaurito

Più lavoro al centro sportivo, doppie sedute, condizione ritrovata. E quanta grinta per Beppe in campo e non solo. Già a Napoli ha dato indicazioni sul Genoa.

La cura Iachini sta funzionando: in poco più di venti giorni, il nuovo allenatore ha stravolto una Fiorentina sbriciolata a livello psicologico e bloccata sul piano atletico. Ha scelto l’antidoto più semplice per una squadra composta da tanti giovani sul punto di sbocciare: il lavoro intenso, scrive il Corriere Fiorentino.

ENTUSIASMO. Così facendo oggi il gruppo ha ritrovato entusiasmo e brillantezza. Le immagini dello spogliatoio, dopo lo 0-2 contro il Napoli, sono cliccatissime sui social network. Urla di gioia, abbracci e cori. Già sul campo, mano nella mano, i giocatori sono andati a saltare sotto il settore dei tifosi viola.
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Basta soffermarsi su quei video per notare che, fra i più energici, c’è Chiesa. Uno dei primi obiettivi centrati dall’allenatore è aver recuperato Federico. PIU' LAVORO. Dall’arrivo di Iachini, la squadra ha cambiato le proprie abitudini.

Le sedute di allenamento sono diventate più lunghe e intense, ogni settimana c’è anche la giornata di doppio lavoro. Non solo, anche la tecnica individuale è tornata centrale perché l’allenatore non sottovaluta nessun aspetto.

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Dipendesse soltanto da Beppe, si spingerebbe ancora di più sull’acceleratore. In un paio di circostanze sono stati i dirigenti viola a suggerirgli di concedere qualche ora in più di stacco fra un allenamento e l’altro per facilitare il recupero delle energie dei giocatori.

I nuovi allenamenti sono iniziati lo scorso 29 dicembre, soltanto ieri Pezzella e compagni hanno avuto il primo giorno totalmente libero. GIOCO. Sul piano del gioco, Iachini ha chiesto al gruppo di valorizzare le proprie qualità. No al palleggio, al possesso palla fino all’ossessione.

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Sì, invece, alla pressione, ai reparti vicini per creare un blocco unico. Anche così la classifica, dopo un periodo sconfortante, sta abbozzando un sorriso. Con 24 punti la Fiorentina si è avvicinata alla parte sinistra della classifica.

Dal suo arrivo quattro volte su quattro è passata in vantaggio e in due occasioni non ha subito gol. GRINTA. L’allenatore ha poi lavorato sulla personalità. L’infortunio di Ribery aveva sconvolto il gruppo. Anche per questo il mister non allenta mai la presa.

Da anni non si vedeva a Firenze un allenatore così elettrico in panchina,

tanto che in tutte le partite è stato ammonito. Sabato notte, mentre il pullman portava la squadra dal San Paolo alla stazione di Napoli, Iachini ha parlato al gruppo.

Ha ribadito i complimenti, poi ha iniziato a parlare della prossima partita contro il Genoa, tra lo stupore generale. Ha abbozzato i primi concetti mentre i giocatori erano ancora euforici. Giusto così, mai fermarsi.

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