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Iachini, da ieri prove tattiche: resiste il 3-5-2, ma Ribery può cambiare subito i piani

Brescia già nel mirino del tecnico marchigiano: si continua a lavorare sul 3-5-2, ma il ritorno di Ribery può cambiare da subito i piani

Prove tecniche di calcio vero. Beppe Iachini da ieri ha cominciato a fare sul serio e a tre settimane esatte dal ritorno in campo ha continuato a lavorare sulla tattica mettendo nel mirino il Brescia, gara chiave nel percorso salvezza della Fiorentina.

L’unico giocatore ancora non pienamente disponibile è Caceres (il difensore sta seguendo un percorso di recupero individuale iniziato giovedì scorso ma dall’inizio della prossima settimana dovrebbe tornare in gruppo per essere così convocabile in vista della ripresa del campionato) ed è per questo motivo che le soluzioni che sta valutando il tecnico portano a più strade in vista del match contro le Rondinelle: da un lato spazio alla continuità, con il 3-5-2 che fino allo stop della Serie A ha portato in dote sotto la gestione dell’allenatore tredici punti in nove partite (Igor al momento sembra essere il giocatore in rampa di lancio per sostituire pronti-via l’uruguagio nel terzetto completato da Pezzella e Milenkovic) con però un occhio di riguardo anche al 4-3-3, l’assetto con cui i viola avevano iniziato il 2019/20 con Montella in panchina, scrive stamani La Nazione.

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Non è infatti un mistero che l’uomo chiave dell’ultima parte di stagione sarà Ribery, che si sta allenando in gruppo già da una intera settimana e che sarà quasi certamente proposto in attacco fin dalla sfida che si disputerà lunedì 22 alle ore 19:30.

Il ritorno del fuoriclasse in campo permetterà dunque a Iachini di varare un nuovo modulo offensivo che comprenda anche l’impiego di Chiesa sulla fascia opposta e uno tra Vlahovic e Cutrone nel ruolo di prima punta.

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