Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

I tre cilindri della macchina viola: Castro-Pulgar segnano, Badelj dirige

Il talentino, il cileno e il croato: centrocampo vincente a San Siro, con prove di futuro. La vittoria viola passa da loro.

Come nelle migliori tradizioni di calcio, quando una formazione diventa un ritornello significa che in pochi la dimenticheranno. Era successo a Pizarro, Borja Valero e Aquilani, adesso ci provano Badelj, Pulgar e Castrovilli.

Il successo della Fiorentina a Milano è nato soprattutto lì nel mezzo. Da un centrocampo che ha funzionato dal primo all’ultimo minuto, anche se lo scettro della serata spetta di diritto a Gaetano Castrovilli. Non sono tanti i giocatori che possono raccontare di aver segnato a San Siro il primo gol in Serie A, lui adesso è fra questi.

sponsored

Lo ha fatto a coronamento di una rapida azione di gruppo, concretizzando un allungo di Chiesa sulla fascia. Nel primo tempo aveva già realizzato un gol, annullato per ora per fuorigioco proprio di Federico. Dopo oltre un’ora di gioco si è conquistato anche un calcio di rigore.

Così scrive il Corriere Fiorentino. CILENO. Pulgar è stato ancora glaciale dal dischetto sul primo rigore. Tre su tre in viola. Freddo e lucido, da ogni punizione che batte riesce a creare occasioni. Avrebbe anche potuto realizzare una doppietta, ma il portiere avversario ha respinto un ottimo tiro dalla distanza.

sponsored

Pulgar è il regista aggiunto della Fiorentina, ma anche l’uomo del centrocampo che ha maggiore intensità e forza fisica. È lui che dà equilibrio e ordine, che va a spezzare il gioco degli avversari quando provano ad aumentare il ritmo di gioco.

MILAN. Completa questo trio ben assortito Milan Badelj, il vecchio ma nuovo cervello della squadra. La partita di San Siro la sentiva, lo aveva detto che giocare in quello stadio crea degli stimoli speciali. E così è stato, fin dal primo minuti si capiva che sarebbe stata una grande serata per lui.

sponsored

Come avveniva durante la sua prima esperienza in viola, quando lui gira per il verso giusto tutta la squadre ne risente in modo positivo. Questa volta non solo fosforo, ha aggiunto anche forza fisica. Per la prima volta da quando è tornato, si è rivisto il miglior Badelj.

Insomma, il suo contributo va ben oltre le qualità umane nello spogliatoio.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento