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I Della Valle e Pioli nel nome di Astori, insieme nel ripartire uniti

Come riporta il Qs-La Nazione, sette giorni fa Pioli si presentò in sala stampa per alzare il sipario su una partita, Udinese-Fiorentina, quasi banale per una stagione viola, ormai compromessa. Poi il dramma, il buio, il dolore.

Oggi Pioli sarà di nuovo lì, in sala interviste perché bisogna ripartire. Bisogna andare avanti, bisogna trasformare la tristezza per la morte di Astori in un messaggio nuovo. Di speranza, di unione, di rinascita.

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Il volto di Pioli, da domenica pomeriggio a Udine ai giorni dell’attesa per i funerali in Santa Croce ha scandito le ore del dolore.

Nel silenzio. Oggi si dovrà iniziare a guardare avanti e provare a ripartire, lasciando il pallone in un angolo, forse, ma pensando che dalla tragedia di Davide può e deve rinascere qualcosa di positivo. Di bello. Di prezioso.

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Oggi Pioli, ma anche i Della Valle che domani si riprenderanno un posto allo stadio perché nella domenica di Davide ci saranno.

Per riabbracciare Firenze, per rimettersi al fianco della squadra ma anche e soprattutto della gente, dei tifosi e di chi sul dramma di Davide ha deciso di ritrovare un’unità che pareva andata in mille pezzi.

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I Della Valle hanno voluto da subito mettersi a disposizione della famiglia Astori. Della compagna Francesca, della piccola Vittoria. E lo hanno fatto in modo concreto, essenziale, decisivo. E’ qui che è partito il primo messaggio che la città ha saputo raccogliere e fare suo con l’applauso rivolto a Diego come al fratello Andrea nella mattinata del saluto di Firenze al suo capitano.

Domani l’appuntamento con lo stadio, con il pubblico viola che riempirà il «Franchi» per ricordare Astori, per celebrarlo e metterlo al centro della Fiorentina.

I fratelli Della Valle ritroveranno la città nell’Astori-Day e con Firenze torneranno a guardare al futuro della squadra viola. A gettare le basi del domani, a guardare avanti forti di quell’unione e di quella coesione che pareva essersi esaurita di botto.

La tragedia toglie, fa paura, rende tutto buio. Ma la tragedia alla fine unisce, riaccende sentimenti, riporta chi sembrava lontano davanti alla stessa strada. E nel nome di Astori la Fiorentina saprà rialzarsi.

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