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Guizzo e concretezza, Pioli a caccia di gol. Squadra solida ed equilibrata, ma davanti...

Equilibrata, compatta, organizzata. Ed ancora ben allenata e solida. Ma per lo spettacolo nell'ultimo terzo di campo, quello offensivo, al momento meglio guardare altre squadre. Premessa: la Fiorentina contro il Chievo aveva un solo risultato a disposizione per non fondersi definitivamente con le parti ultra anonime di classifica.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Però ancora una volta l'impressione che l'attacco concretizzi poco e si inceppi molto, è rimasta. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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Guizzo e concretezza. Su questi elementi si concentrerà il lavoro di Pioli nelle prossime settimane.

Perché la Fiorentina produce gioco e tira molto verso la porta, ma il rapporto conclusioni effettuate/gol realizzati è basso, e resta la sensazione che a livello di effervescenza e capacità di creare superiorità numerica là davanti, ancora non ci siamo.

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I viola sono l'11° attacco del campionato con 35 gol in 26 partite, e non hanno un giocatore in rosa capace di arrivare in doppia cifra.

Simeone non segna da 6 partite ed è il capocannoniere in campionato (7 gol), poi Thereau con 6 (ma 2 reti segnate con l'Udinese) e Chiesa a 5 (l'unico a dare la sensazione continua di pericolosità).

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Dopo la rivoluzione estiva in difesa e a metà campo i risultati stanno arrivando, davanti la lacuna resta. Pioli ha dato occasioni quasi a tutti, da Gil Dias ad Eysseric, passando per l'ultimo arrivato Falcinelli e aspettando che Saponara torni in condizione, si cerca l'uomo giusto per completare l'attacco.

Cercasi guizzi. E gol.

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