Guidi: "Castrovilli potrà dare soddisfazioni anche alla Nazionale. Sottil come Berna? Deve curare la fase difensiva"
Le dichiarazioni dell'ex allenatore del Gubbio sul momento del centrocampista classe 1997 e su quello della squadra viola
L'ex allenatore della Fiorentina Primavera, Federico Guidi, ha parlato a Radio Bruno: CASTROVILLI. "Gaetano mi colpì immediatamente quando lo affrontai da avversario nella categoria Allievi e poi è venuto a fare il Torneo di Viareggio con noi, nel quale segnò subito all'esordio contro il Belgrano con un gran tiro da fuori di controbalzo.
La sua crescita è stata esponenziale e decidemmo di spostarlo come interno di centrocampo, ruolo che sta ricoprendo anche nel calcio dei grandi. Ho una grande stima del calciatore oltreché del ragazzo. Lo convocai anche nelle nazionali giovanili.
Ha avuto una crescita continua a Cremona e poi alla Fiorentina mi hanno regalato una grandissima emozione perché per chi allena nel settore giovanile, la vittoria più bella rimane sempre vedere un proprio calciatore a questo tipo di prestazione e arrivare in palcoscenici importanti".
PERSONALITA'. "Gaetano dal punto di vista caratteriale, la personalità è sempre stato il suo punto di forza. Ha sempre fatto ogni giocata in maniera importante e non ha mai avuto di rischiare contro chiunque e questa cosa se l'è portata dietro.
Ricordo che all'esordio con la Nazionale U20 segnò subito contro la Polonia. Ha una lettura del gioco da giocatore evoluto. Io l'ho visto crescere e non mi stupisce, ma ha ancora molti margini di miglioramento. Se continuerà così darà grandi soddisfazioni non solo ai tifosi della Fiorentina ma anche a quelli della Nazionale".
DAL BARI ALLA FIORENTINA. "Io lo segnalai alla Fiorentina, dopo che lo vidi giocare da avversario con gli Allievi Nazionali. Era ancora un ragazzino molto fragile ma aveva già una qualità tecnica eccezionale. Al Viareggio confermò tutte le sue abilità che mi avevano colpito e anche dal punto di vista umano trovai un ragazzo con grande rispetto delle regole, umiltà e spirito di sacrificio: instaurò un rapporto eccezionale con tutti i ragazzi.
Ci convinse a fare quell'investimento che la Fiorentina fece l'anno successivo. Il professor Vergine spinse con entrambi i direttori, quindi c'è molto merito anche in Cappelletti e Nicolini, quelli che trainano il settore giovanile".
FIORENTINA. "Sono rimasto piacevolmente colpito dopo un inizio un po' problematico dove c'erano stati però tanti cambi sia a livello dirigenziale che di giocatori. Non avevo dubbi su Montella perché ama un calcio propositivo e ci sono giocatori che si sposano molto bene in questo modo di giocare.
E' una squadra di qualità che ha trovato equilibrio e che ha tanti giovani emergenti di grande prospettiva". CHIESA. "Un ragazzo con la stessa età di Castrovilli ma che è già due campionati che fa parlare di sé come un autentico crack.
In qualsiasi ruolo i cui viene fatto giocare ha la capacità di spaccare la partita. Ha una forza e una velocità che mette in crisi chiunque". SOTTIL. "Un giocatore che ha per fisicità e resistenza tutte le qualità fisiche per fare tutta la fascia.
Secondo me è un giocatore che rende al meglio nei tre davanti. Le sue qualità migliori sono nell'uno contro uno ed è molto bravo nel trovare la porta. La sua maturazione passa dalla sua predisposizione mentale a fare la doppia fase che rimane la sua lacuna.
E' giovane e intelligente per fare quel percorso che aveva intrapreso anche Bernardeschi". LAKTI E MELI. "Hanno fatto entrambi molto bene e Lakti in alcune gare ha ricoperto anche il ruolo di terzino destro a dimostrazione della sua duttilità e intelligenza.
Si è calato molto bene nel calcio professionistico senza subire nessun impatto. Meli è un talento assoluto per capacità tecniche e strutturali. Un giocatore che ha fatto leggermente più fatica all'inizio ma nelle ultime tre partite della mia gestione aveva fatto molto bene.
ero estremamente soddisfatto di loro. Purtroppo il cambio del direttore e la mancanza di vittorie ha creato impazienza nell'ambiente che ha portato al cambio di allenatore".


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