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Gudmundsson, arriva un (mezzo) sospiro di sollievo. Ecco quali partite può saltare

Nessuna lesione dopo la distorsione alla caviglia, ma il calendario è fitto di impegni

«Gli esami diagnostici svolti hanno escluso lesioni capsulo-ligamentose acute a carico della caviglia sinistra». La notizia che tutti speravano, in fondo, dopo l'infortunio di Albert Gudmundsson all'alba del secondo tempo di Fiorentina-Torino. La battuta del calcio d'inizio, subito lo scontro con l'avversario in mezzo al campo. L'islandese che cade dolorante e subito chiede il cambio. Brutte sensazioni, con il dottor Pengue e lo staff viola che portano sotto braccio il 10 viola fuori dal campo. Ma gli accertamenti clinici-strumentali hanno scongiurato il peggio.

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L'ALTRA CAVIGLIA. Ovviamente il giocatore verrà rivalutato nei prossimi giorni, in base alle condizioni della caviglia e al dolore. Ma senza lesioni il peggio è scongiurato. C'è da dire che non è la solita caviglia sollecitata a settembre, quando in Nazionale contro l'Azerbaijan si fermò appena dopo aver segnato. Allora era la caviglia destra, oggi è la sinistra. A settembre l'infortunio era stato un po' diverso, perché fu evidenziata «una distorsione del legamento talo-peroneale anteriore». Ma Gud, dopo gli accertamenti del 9 settembre, tornò in panchina il 21 contro il Como per poi giocare 74 minuti a Pisa il 28.

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LE PARTITE CHE SALTERA'. Situazioni come detto diverse, calendario fitto di impegni e nessuna voglia di rischiare. Ma già lo scorso anno, in mezzo ai tanti stop, Gudmundsson bruciò i tempi in un paio di occasioni (come a febbraio dopo la frattura a carico del passaggio sacro-coccige, saltò solo una partita). Difficile vedere il 10 viola in campo a Como, così come nella trasferta di giovedì prossimo in Polonia contro lo Jagiellonia. L'obiettivo è il match interno del 23 febbraio contro il Pisa, vero snodo salvezza. Altrimenti in programma c'è a seguire il ritorno con i polacchi al Franchi (26 febbraio) e la trasferta di Udine del weekend successivo. Ma averlo nello scontro diretto con il Pisa sarebbe ovviamente fondamentale, almeno come arma dalla panchina.

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FINORA CONTINUITA'. C'è da dire che dopo una prima stagione in viola complicata a livello fisico (18 partite saltate su 58, un terzo, per infortuni vari), quest'anno Gud stava avendo grande continuità da questo punto di vista. Prima di oggi solo due gare mancate per l'infortunio di settembre in Nazionale, un percorso che da metà dicembre lo ha riportato a buoni livelli anche in campo a suon di prestazioni. Per questo lo stop contro il Torino è un peccato per una Fiorentina in difficoltà, anche se un (mezzo) sospiro di sollievo, dopo la paura di sabato, l'hanno tirato tutti. Nel frattempo Vanoli riporterà Solomon a sinistra, dove l'israeliano si è esaltato contro i granata e più volte in passato in carriera. Ma riavere il 10 viola al più presto è decisamente importante per puntare alla salvezza.


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