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Graziani: «La stagione non è salva, siamo ancora in tempesta. Kean va supportato anche negli errori»

Così l'ex bomber granata ai microfoni di Radio Bruno in merito alla lotta salvezza, Kean e Vanoli

Ciccio Graziani è intervenuto oggi a Radio Bruno per parlare del recente successo contro il Pisa, sulla lotta per la salvezza e sul bomber viola Moise Kean.

SUL MOMENTO DI FIORENTINA E TORINO. «Siamo ancora in tempesta. Siamo sulla strada giusta per uscirne, ma ancora non è fatta. Le prossime tre sono importantissime: Udinese, Parma in casa e poi andiamo a Cremona. Se riusciamo a fare punti in queste tre partite, ci portiamo molto avanti. Chi rischia di più tra Fiorentina e Torino? La Fiorentina, che ha tre punti in meno. Chiaro che il Toro ha fatto un passo indietro, con le brutte prestazioni dell’ultimo mese e mezzo. Era impensabile, così come per la Fiorentina, che il Toro potesse fare una stagione così, con un buon attacco, un ottimo fantasista come Vlasić, qualche ragazzo interessante in difesa. Io credo retrocederanno una tra la Fiorentina, la Cremonese e il Lecce, oltre a Verona e Pisa ovviamente. È una corsa a tre».

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SULLA COPPA. «La Conference? È importante, puoi dare spazio a quei ragazzi che giocano meno. Un’ipotetica finale di Conference sarebbe il massimo, proviamoci e vediamo che succede. Ovviamente, la priorità va al campionato, ma è giusto non scordarsi della coppa».

SU VANOLI (E UN POSSIBILE CAMBIO IN PANCHINA). «Nuovo allenatore? Troppo presto per dirlo. Finche non ci tiriamo fuori da questa brutta situazione, è inutile pensarci. Il presente ci fa paura, ci da un po’ di preoccupazione, e arriverà il momento in cui capire cosa fare dopo che ci saremo salvati. Per come conosco Vanoli, ha grinta, ha determinazione ed è un professionista serio. E poi è ambizioso, ha voglia di crescere. Ovviamente, tutto questo deve essere supportato dai buoni risultati. Aspettiamo la fine della stagione».

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SUL VALORE DELLA SQUADRA. «Negli ultimi anni abbiamo fatto due finali di Conference e una di Coppa Italia. Siamo in una situazione di grande difficoltà, e bisogna pensare al presente. Ma io sono uno di quelli che continua a dire che la squadra di quest’anno è migliore di quella dell’anno scorso. Se ci salviamo, come mi auguro, dovremo vedere cosa accadrà. C’è da considerare anche la dipartita del presidente Rocco Commisso: il futuro è incerto, la sua assenza non è un fattore da sottovalutare».

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SULLA PARTITA COL PISA. «Prestazione positiva, ma come al solito ci siamo sciolti negli ultimi 20’. Si torna sul solito problema, il voler difendere il risultato senza provare a uscire, anche se con Fazzini potevamo raddoppiare, rischiando poi il pari all’ultimo minuto. Se vuoi solo difenderti, più porti uomini nella tua area peggio è. Se decidi di abbassarti così tanto, poi rischi di perdere punti. Vanoli spesso sbraccia a bordo campo, chiede ai suoi di salire, ma inconsciamente i giocatori restano bassi per prevenire l’attacco avversario e chiudere potenziali linee di passaggio. Così ti schiacci, ma se sei bravo a ripartire allora hai qualche chance in più, sennò devi soffrire in area».

SU KEAN. «Errori a parte, si impegna sempre per la squadra. Quando a fine partita si toglie la maglia, ce l’ha sempre sudata, e se la suda parecchio. Fa un gran lavoro per la squadra, va sempre supportato, anche quando è meno preciso sotto porta. Ora si è ripreso».


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