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Graziani: «Con un Kean così, la Fiorentina potrebbe anche giocare in dieci»

L’ex bomber analizza il ko con la Bosnia, critica il calcio italiano e promuove Kean: «È tornato devastante»

Francesco 'Ciccio' Graziani è intervenuto al Pentasport di Radio Bruno per commentare la clamorosa esclusione dell'Italia dai Mondiali, ma prima ci ha tenuto a fare gli auguri in diretta all'Unico Dieci della Fiorentina: «Gli auguri a Giancarlino (Antognoni, ndr) glieli ho già fatti per messaggio, ma glieli rifaccio volentieri anche in radio. Io l'ho sempre considerato un fratellino più piccolo, abbiamo un rapporto bellissimo; abbiamo passati momenti difficili e meravigliosi, di tutto e di più, ma la nostra relazione è rimasta intatta».

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NAZIONALE. «Io vado controcorrente. I nostri mali vengono da lontano. Siamo diventati troppo stranieri. Non abbiamo più una scuola che non preveda la ripartenza dal basso; inoltre, la Federazione non ha creato dei centri come Coverciano da espandere in tutte le regioni. Le società importanti vanno nei Balcani a cercare i talenti, per portarli in Italia e togliere spazio ai nostri giovani delle Primavera. Corvino s'è sempre arrabbiato quando faccio questo riferimento, però io mi chiedo: ‘Si può costruire una Primavera con undici ragazzi stranieri?’. Ci siamo accorti di Vergara, che giocava in Serie B, solo perché al Napoli si sono infortunati tutti. Ieri comunque l'espulsione di Bastoni ha condizionato il passaggio del turno. Il calcio è maledetto, è così; lo sapevamo che la Bosnia ci avrebbe dato del filo da torcere. E già arrivare ai rigori è stato un traguardo…».

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KEAN. «Potremmo giocare anche in dieci con un Kean così. È strepitoso. È tornato l'attaccante che aveva il gol nel sangue. Si crea le opportunità da solo e le concretizza. Ieri non è arrivato lucido davanti al portiere dopo quella cavalcata, però se l'è costruita da solo. Se avesse avuto la freddezza di Pulici e Altobelli, non ci sarebbero stato chances per i bosniaci. Francamente, io non l'avrei tolto. Poi Esposito non è stato fortunato, ma Kean non andava sostituito. Tuttavia, gli episodi ci sono andati tutti a sfavore: dal rosso non dato alla Bosnia alla rete controversa segnata dai padroni di casa».

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