Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Grandi parate e solitudine: la legge del Drago, tra i pochi a salvarsi

Il portiere polacco è stato spesso protagonista, pur in una Fiorentina che fatica parecchio da inizio anno. Ha scalato gerarchie, ora è una certezza

Di questa Fiorentina peggiore lui è spesso il migliore. Condominiale, gladiatorio, un’esplosività ginnica compressa in 191 centimetri d’altezza per 86 chili di peso, Bartlomiej Drągowski è una delle poche note liete di questa Fiorentina disarmonica fine 2020.

Una piccola matematica di felicità nel buio algebrico di una squadra dalle somme per ora sbagliate. Così scrive La Nazione. PARATE. Il numero uno nel calcio è un ruolo particolare. Condannato a guardare la partita da lontano e ad attendere in solitudine fra i pali la sua fucilazione. Se ci si mettono anche gli eventi a incupirgli la vita, il rischio dello smarrimento è dietro l’angolo.

sponsored

Prima secondo di Tatarusanu, poi secondo di Sportiello, quindi secondo di Lafont, nessun allenatore sembrava fidarsi di questo gigante venuto dall’Est, poi il prestito ad Empoli e il ritorno da titolare. Parate su parate, prestazioni eccellenti in serie.

Dalla smanacciata spazzapalla sulla linea a Lukaku lo scorso anno, alla risposta choc a Okaka con l’Udinese quest’anno fino al rigore di domenica scorsa di Kessie. AFFIDABILE. Dragowski non ha solo lo stile da pallamanista tipico di molti calciatori del nord, ma sa anche leggere in anticipo le situazioni di gioco ed è bravo in uscita e sulle palle alte.

sponsored

Certo, qualche difetto ce l'ha. Dicono, ad esempio, che non abbia i piedi buoni. Certo, ancora il Drago non è né Albertosi né Sarti e forse non sarà mai come loro. Comunque un portiere dal 6 e mezzo in su.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento