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Gonzalo, il capitano con un contratto (in scadenza) e un addio sempre più probabile

Non solo Kalinic. Non solo la maxi-offerta dalla Cina, il contratto mostruoso, le cifre irrinunciabili o meno per la Fiorentina. Non solo la clausola, l'amletico dilemma del reinvestire o meno i soldi. In casa Fiorentina non sembra trovare lieto fine nemmeno la telenovela relativa al rinnovo di Gonzalo Rodriguez, una trattativa passata sotto traccia di fronte alle emozioni, sia quelle positive post vittoria con la Juventus, sia quelle negative generate dalla imminente cessione dell'attaccante croato.

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Le parole dell'agente Raul Iglesias raccolta dalla Nazione sono, per certi versi, la testimonianza più chiara di un impasse destinato a non scrollarsi, o comunque a non andare nella direzione auspicata da tanti tifosi viola:"In questi mesi non ho ricevuto nessuna telefonata da parte della Fiorentina – ha spiegato Iglesias – e questo comportamento mi fa pensare che ormai al club non interessi più formulare una proposta di rinnovo per Gonzalo.

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Da tempo peraltro stiamo valutando varie proposte e sono certo che entro un mese definiremo tutto con una nuova squadra».

La Fiorentina, dal canto suo, è convinta che la soluzione proposta, annuale con opzione per il secondo, a cifre leggermente inferiori a quelle attuali, sia un'offerta giusta, tenuto conto dell'età del calciatore soprattutto e nelle modalità di rinnovo previste da questa casistica relativa ai trentenni.

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Per il giocatore, che forse si aspettava una maggiore riconoscenza, un passo indietro rispetto a quello che si immaginava. Visto anche quello che ha dato e ricevuto dalla maglia viola. Fatto sta che, anche logicamente, altre squadre si sono mosse.

Si è parlato di Inter, del Milan, considerando anche l'apprezzamento mai sopito di Montella, senza tralasciare il ritorno in argentina, al San Lorenzo.

Del domani non vi è certezza, del presente c'è un capitano con un contratto a tempo determinato, prossimo alla scadenza ma con poche possibilità di rinnovo.

Un capitano che ha accompagnato un ciclo, per certi versi un'era calcistica e che a Firenze ha gettato le basi anche per il proseguo della propria vita privata. Il calcio è anche questo, ma la sensazione è che poteva andare in maniera differente.

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