Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Giusto non guardare la classifica, anche perché la Fiorentina che voleva sognare non c'è più. Serve decidere il futuro ma oggi c'è da battere il Chievo

Alla vigilia della gara contro il Chievo VeronaStefano Pioli ha sottolineato come non sia ancora il momento di guardare la classifica. Giusto, siamo alla settima giornata di campionato per una squadra partita senza obiettivi da centrare ma con l’intento di crescere bene.

Parlare così della Fiorentina, dopo che per una circa 15 anni gli obiettivi da centrare erano promozione, Europa League, stare nelle prime posizioni, qualificarsi alla Champions League fa sicuramente effetto ma questa è la realtà delle cose.

sponsored

D’altra parte con una società gestita da manager e in autofinanziamento è difficile attendersi di più, anche se non bisogna dimenticare che questa squadra è comunque costata circa 70 milioni. Si potevano spendere meglio? Forse si, forse no.

Sicuramente solo più avanti si capirà meglio. Certo è che suona strano spendere tutti questi milioni e non puntare a obiettivi importanti e prestigiosi.

sponsored

Però, questa è la Fiorentina di oggi. Quella di domani ancora non la conosciamo ma sicuramente una situazione del genere non può durare ancora molto.

I prossimi mesi sveleranno il futuro della Fiorentina, con o senza i Della Valle. E un ruolo importante dovranno farlo le istituzioni, a iniziare dal Sindaco di Firenze Nardella (i suoi interventi non si devono limitare alla vicenda stadio, visto che comunque la Fiorentina è e resta un bene della città) ma anche all’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, da sempre grande tifoso viola e spesso al Franchi ad assistere alle gare della Fiorentina.

sponsored

Nel frattempo si pensa a gara dopo gara e contro il Chievo Verona degli ex viola Dainelli, Gamberini, Gobbi, Tomovic, Seculin, l’obiettivo è tornare alla vittoria. Perché è sempre giusto non pensare ancora alla classifica ma i tre punti porterebbero sicuramente maggior entusiasmo e motivazioni a tutto l’ambiente viola.

Sicuramente a Pioli e alla Fiorentina serve che l’attacco trovi continuità nel concretizzare le azioni da gol.

Partendo da tirare maggiormente in porta a portare Simeone, ma non solo lui, al gol. Anche per questo c’è molta curiosità per le modifiche tattiche e di giocatori che Pioli attuerà al Bentegodi. Thereau, Benassi e Eysseric si giocano due maglie (Saponara con tutta probabilità partirà dalla panchina) e a seconda delle scelte cambierà la loro posizione in campo come quella del Cholito Simeone.

Il tutto con la speranza di conquistare i tre punti, sarebbero la medicina migliore per affrontare le due settimane di sosta del campionato e poi iniziare a preparare al meglio le cinque gare di ottobre, tutte alle portate della Fiorentina.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento