Giovani a Moena: promossi e rimandati, dai gemelli Pierozzi a Gori
Una settimana di ritiro 'da grandi' per tanti ragazzi viola, con mister Bigica a Moena. Futuri Primavera e fuori quota, ecco come sono andati i giovani della Fiorentina.
Una sorta di Fiorentina B, quasi un'anticipazione dell'idea per la prossima stagione, quando la società viola potrebbe davvero creare una squadra da iscrivere alla Serie C. E' finito il ritiro 2019 di Moena: un ritiro particolare, contraddistinto dal passaggio dalla Fiorentina di Montella a quella di Bigica.
Una squadra formata da un mix tra i futuri Primavera (2001 e 2002) e i 'fuoriquota'. Tanti giovani per un ritiro 'da grandi', tra promossi e rimandati. Tanti gli Under 23 che, dal ritiro di Moena, sono pronti a partire per un'esperienza in prestito tra i professionisti.
Qualcuno lo ha già fatto in corso d'opera (Ghidotti alla Pergolettese), altri lo faranno a breve (Zanon verso il Pordenone, Mosti verso il ritorno all'Arezzo, oltre a Gori, Baroni, Bangu e altri). Qualcuno, invece, rimarrà, perché la nuova Primavera di Bigica sarà composta dai classe 2001, da qualche 2002 (in molti però faranno parte della nuova Under 18 di Aquilani) ma anche da 5 'fuoriquota', come prevede il nuovo regolamento.
E allora valutazioni in corso su quei giocatori che potranno rimanere 'in casa' per continuare la propria crescita (fisica ma non solo). Ad esempio i classe 2000, quelli presenti a Moena ma anche quelli andati con Montella negli States (ad esempio Koffi, Montiel e Beloko).
Tra i portieri menzione speciale la merita Andrea Chiossi (classe 2002), protagonista nel finale contro il Bari in amichevole e autore anche contro il Benevento (nonostante i 3 gol al passivo) di buoni interventi. In generale, un ritiro in crescendo per lui: "Voglio fare dei complimenti a Chiossi, che ha avuto diversi contrattempi anche fisici nel suo percorso alla Fiorentina, e oggi (ieri, ndr) ha dimostrato grande attenzione.
Probabilmente l’aria nuova della Primavera o di Moena l’ha stimolato. Potrò avere un portiere in più su cui contare”, ha detto di lui Bigica. Deve ancora migliorare Alex Nannelli, altro classe 2002, mentre Ghidotti (2000) potrà appunto fare esperienza in Serie C con la Pergolettese.
Per la Primavera, Bigica potrà avere Niccolò Chiorra (2001), che dal Trentino si è spostato con Montella nella tournée negli Stati Uniti, mentre Federico Brancolini (altro 2001) resta per il momento bloccato da alcuni problemi fisici.
In difesa ci sono tanti ragazzi interessanti. Specialmente sulle fasce. Ottime impressioni dai terzini: Federico Simonti (classe 2000) è una garanzia sulla sinistra, mentre Edoardo Pierozzi (2001) si è confermato un 'motorino' sulla destra.
Bene negli allenamenti e nelle amichevoli, il primo sarà un 'fuoriquota' per la Primavera (quindi da valutare il suo futuro), il secondo sarà certamente tra i pilastri della squadra di Bigica, al pari del gemello Niccolò. Si è confermato prospetto interessante anche Fabio Ponsi (2001), senza dimenticare che la Fiorentina ha in casa Gabriele Ferrarini, terzino destro classe 2000 che ha lasciato il ritiro perché impegnato con la Nazionale Under 19 all'Europeo.
Più esperto invece Luca Zanon ('96), che dopo l'esperienza (non troppo fortunata) alla Ternana torna in Serie B al Pordenone (l'anno scorso abbastanza bene in C con il Siena). A Moena tra i difensori c'era anche Luca Mosti ('98), di nuovo in partenza dopo l'annata in panchina all'Arezzo.
Rientrato dall'Argentinos Juniors invece Julian Illanes ('97), che era partito così e così in ritiro ma è cresciuto confermandosi elemento di prospettiva, pur con qualche anno in più rispetto ai compagni. Ad esempio Christian Dalle Mura (2002) e Jacopo Gelli (2001): il primo è nel giro della Nazionale, ha fatto il primo ritiro 'da big' e ha grandi margini di crescita, il secondo ha un gran fisico ma deve crescere in diversi aspetti.
Entrambi, sono stati provati da Bigica sia in difesa che in posizione più avanzata a centrocampo. Più esperto, invece, Riccardo Baroni: classe '98, con la fascia da capitano contro il Bari, è rientrato dalla Virtus Entella. La Fiorentina lo ha controriscattato, non volendolo perdere.
A Moena ha fatto molto bene, ora per lui un'esperienza importante in prestito. Capitolo centrocampo. Un mix tra 'esperti' e giovani leve. Andres Schetino ('94) non ha destato una buona impressione a Moena, nonostante fosse tra i più 'anziani'.
Andrà nuovamente in prestito, lo rivuole il Cosenza. Poi Andy Bangu, '97 ex capitano della Primavera: si è aggregato in corso d'opera ai compagni, si vede che ha una marcia in più ma non sempre la sfrutta a dovere. Anche per lui si aspetta un salto di qualità in prestito.
Marco Meli, classe 2000 rimasto a Moena (per problemi familiari) dopo essere stato inizialmente convocato per gli Stati Uniti, è invece un 'big' per la categoria: potrebbe rimanere come 'fuoriquota', sarebbe tra i migliori per Bigica.
Chi ha confermato le ottime impressioni è poi Niccolò Pierozzi: un vero jolly tra la fascia e il ruolo da mezzala, ha gamba e qualità. È un 2001, sarà tra i punti fermi della nuova Primavera. Assolutamente da tenere sott'occhio.
Un altro che ha mostrato buone qualità è Mattia Fiorini (2001): ruolo da regista, fisico da rinforzare ma piede interessante. Un po' frenato anche dai problemi fisici Mark Gorgos (2000), giocatore con più sostanza, mentre si è confermato profilo interessante Marko Hanuljak, classe 2000.
In attacco a Moena occhi puntati su Gabriele Gori: il classe '99 ex bomber della Primavera non ha vissuto una stagione facile tra Foggia e Livorno, ma ha infilato qualche gol pesante in B. Ora cerca una nuova chance, con maglia da titolare, in cadetteria: a Moena in tanti si aspettavano grandi cose dal biondo e promettente centravanti, ma ha un po' deluso le attese.
Un anno fa, con la Prima Squadra, fu tra le rivelazioni di Moena, a suon di gol. Ma il futuro è senz'altro dalla sua parte. Come punta centrale è stato un po' fermato da alcuni contrattempi fisici Salvatore Longo (2000), ma in allenamento ha dimostrato buone cose.
Un po' come Nino Kukovec (2001), però meno concreto del compagno. Tra i 2001, altri due i prospetti interessanti: il primo è Renato Simic, esterno destro tutto mancino dal baricentro basso e grande rapidità. Ha anche un buon piede, calcia le punizioni, ma deve mettere su qualche chilo.
Ha il fisico da 'funambolo', anche se davanti spesso non è concreto. Ma le potenzialità ci sono. "Deve capire che il prossimo è il suo anno decisivo, deve migliorare in fase difensiva. Davanti le scelte giuste si impara a farle giocando: proverò a dargli continuità", ha detto di lui mister Bigica.
L'altro è Samuele Spalluto: fisico importante, buona tecnica, spesso ha lo spunto giusto in avanti. Anche lui deve chiaramente crescere vista l'età, ma ha destato buone sensazioni in allenamento e in partita. Come esterni da citare Marco Marozzi, classe '99 più esperto dei compagni: reduce dall'annata non facile alla Fermana, gioca sia da esterno offensivo che più arretrato a centrocampo, ha buona rapidità e un buon piede mancino.
Bigica però gli ha chiesto più volte di essere più concreto. Infine Josip Maganjic, classe '99 che alterna buoni colpi a momenti di pausa: già lo scorso anno era un 'fuoriquota' per la Primavera, per la nuova stagione andrà pensato il suo futuro.
Ma potrebbe ancora restare con Bigica. Dulcis in fundo, Cyril Thereau. Ovviamente non un giovane, visti i suoi 36 anni. Un anno ancora di contratto a una rescissione rifiutata. È rimasto a Moena, ma si è calato bene nell'ambiente.
Da professionista, si è allenato e ha dato il suo negli allenamenti, spesso preso ad esempio da Bigica proprio per i ragazzi più giovani. Ha anche giocato l'ultima amichevole, con buon impatto nonostante la condizione fisica logicamente non al top.
Disponibile con i tifosi, spesso sorridente. Nonostante tutto, e una situazione da separato in casa, un atteggiamento da professionista.


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