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Gilardino: "Oggi alleno ma mi chiamano ancora bomber. Spero di tornare a Firenze"

L'ex bomber della Fiorentina e della Nazionale parla del suo presente e dei tanti temi legati allo stop del calcio a causa del coronavirus. E sulla Fiorentina...

L'ex attaccante della Fiorentina Alberto Gilardino, oggi allenatore Pro Vercelli ha parlato a Radio Sportiva del suo presente, del suo passato in viola e dei tanti temi legati allo stop del calcio: 

L'ESPERIENZA DA ALLENATORE.

Dopo un anno e mezzo da allenatore mi sono abituato, anche se qualche amico continua a chiamarmi bomber”.

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LO STOP DEL CALCIO. “Sono 80 giorni che non vedo i ragazzi, se non on-line per proseguire il lavoro, che non è come scendere in campo.

Per quanto riguarda i campionati di Lega Pro, c'è un po' di confusione, stiamo aspettando le decisioni. Spero che giovedì, e poi il 4-5 con il consiglio federale, si chiudano definitivamente i conti. Speriamo di avere delle risposte.

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Io ai ragazzi ho sempre cercato di dare motivazioni e di prepararli mentalmente ad un eventuale ritorno in campo”.

PROBLEMA INFORTUNI. “Allenarsi da casa come è successo per due mesi non è mai come sul campo. È normale che andando anche incontro all'estate ci vuole una preparazione finisca lunga per ricominciare a giocare.

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Ci sarà da prestare molta attenzione. Sugli orari delle partite? Meglio giocare la sera. Sarà un campionato diverso da quello solito, potrebbero esserci sorprese”.  

FIORENTINA: “Il viola è nel mio cuore, per come ho vissuto quegli anni e l'importanza delle stagioni che abbiamo passato.

Sono molto affezionato a Firenze e un giorno magari potrei tornarci a vivere”.

PRO VERCELLI: “A giugno o luglio parlerò del mio futuro con la Pro Vercelli. Quest'anno mi ha dato la possibilità di fare una grande esperienza. Valuterò con calma”.

PLAY-OFF E PLAY-OUT IN SERIE A E SERIE C. “C'è da aspettare una decina di giorni, credo che i play-off verranno fatti mentre sui play-out ho dei dubbi. In Serie A, se ci sono le possibilità meglio ricominciare normalmente”.

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