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Giallo in Chiesa: Montella accende la scintilla, le due opzioni di Commisso

Rocco torna domani a Firenze: tra i problemi da risolvere, c'è anche il caso Chiesa. Juve e Inter alla finestra, tra fastidi fisici e altro.

La Fiorentina gioca male e Chiesa non sta bene. «Fisicamente e mentalmente», ha precisato Montella dopo il ko di Verona aggiungendo in questo modo l’ennesima scintilla a un falò acceso da giugno e mai domato, nonostante qualche tentativo pompieresco.

Contratto in scadenza nel 2022, ma rinnovo in altissimo mare e diplomazie distanti al punto da non aver individuato, ancora, un momento per incrociarsi di fronte a un tavolo. Momento complicato, Juve, Inter e altri grandi club sono alla finestra dalla scorsa estate e più che mai ora tendono le orecchie.

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Così scrive La Nazione. SCINTILLA. Se ci fosse un campionato mondiale degli uomini meno sorridenti, Federico sarebbe probabilmente sul podio, anche se non è scritto da nessuna parte che un calciatore debba essere felice: basta che giochi con impegno, come in effetti Chiesa ha sempre fatto.

Ma a Verona – di ritorno dalla Nazionale, con cui ha segnato contro l’Armenia giocando una buonissima partita – è successo invece che il giocatore si sia scaldato per 25 minuti a bordo campo, senza poi entrare: «Non se la sentiva», ha spiegato Montella dopo la partita.

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E qui la scintilla è diventata una fiamma, perché la comunicazione nel calcio ha sempre un senso e a Firenze il messaggio non è sfuggito. GUAI FISICI. I «dolori muscolari» di Chiesa sono un problema noto da tempo, non pubalgia ma piuttosto di infiammazione all’adduttore, resta però un fatto: brillante con la Nazionale e out pochi giorni dopo contro il Verona.

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Tutto questo mentre la Fiorentina sta giocando male (due sconfitte consecutive) e a Firenze soffia un’aria di scontento soprattutto verso Montella. ROCCO. L’attesa è tutta per l’arrivo di Rocco Commisso, che domani atterrerà a Firenze trovandosi di fronte molti problemi da affrontare.

Fra questi – ai primissimi posti – ci sarà il caso Chiesa. La conferma forzata in estate è stata digerita fino a quando la squadra si è espressa su buoni livelli, ora la convivenza sembra più difficile. Commisso ha due possibilità: fare la voce grossa, forte di un contratto comunque in scadenza nel 2022, oppure cercare una mediazione e offrire un rinnovo contrattuale (con clausola rescissoria) alzando uno stipendio che attualmente è di 1,8 milioni netti a stagione.

Ribery, tanto per capirsi, supera i 4. Vedremo, i colpi scena non sono esclusi.

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