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Giacomini: “La Fiorentina creerà dei problemi all’Udinese. De Paul meglio da centrocampista”

Le dichiarazioni dell’allenatore bianconero in vista della gara di domenica alla Dacia Arena

L’ex allenatore dell’Udinese, Massimo Giacomini ha parlato a Radio Bruno in vista della partita contro la Fiorentina:

Bisognava sin da subito giocare senza pubblico per tutti, in maniera da non falsare il campionato. Adesso devono mettere in pari la 26esima giornata per poi ripartire dalla prossima settimana.

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C’è stata una perdita di tempo e bisognava capire che il Coronavirus è una cosa seria, che prima o poi finirà, ma che crea disagio al calcio italiano. Giocare a porte chiuse significa punire involontariamente i tifosi: è evidente che chi gioca in trasferta possa avere qualche vantaggio in più rispetto a prima.

Credo però che questa sia l’unica soluzione a questa situazione. Se si parla con chiarezza alla squadra, credo che i giocatori attuali siano consapevoli di poter essere un esempio e un diversivo per chi è in quarantena. Mi piacerebbe che accadesse questo”.

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FIORENTINA. “Mi piace molto Chiesa. Vlahovic credo che diventerà un grande giocatore: ha dei colpi importanti. Castrovilli è bravo, pensante e ha buone qualità tecniche. Cutrone è un giocatore di una certa rilevanza. La Fiorentina è una squadra interessante che creerà molti problemi all’Udinese”.

UDINESE. “I friulani sono una squadra fisica ma lenta in difesa. Hanno un centrocampo robusto, con un giocatore importante con De Paul, che è anche il capocannoniere con 5 gol. Fofana è rapido nel cambiare la situazione. De Paul rimane il giocatore più tecnico e sia in Nazionale che con il club adesso gioca da centrocampista, finalmente”.

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DE PAUL. “Credo che alzerebbe il livello della Fiorentina se giocasse a centrocampo. E’ arrivato in Italia giocando più avanti, ma adesso ha imparato a portar meno il pallone e a gestire. In Nazionale gioca con Paredes davanti alla difesa.

Gotti lo ha spostato definitivamente in mezzo al campo come fa con l’Argentina e il giocatore si è reso conto che in quel ruolo rende meglio. Anche col Bologna, insieme a Musso si è reso protagonista di una buona partita“.

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