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Giaccherini: «Vanoli è stato bravissimo. Kean? La Fiorentina deve provare a trattenerlo»

L'ex centrocampista della Juventus, oggi opinionista di DAZN, a Radio Bruno: «La vittoria di Torino lascia un po' meno amaro in bocca»

Emanuele Giaccherini è intervenuto a A pranzo con il Pentasport su Radio Bruno per commentare la situazione in casa Fiorentina: «Contro la Juventus ha fatto una partita veramente importante. È stato un po' un modo di salvare la stagione. Certamente i tifosi viola si aspettano la loro squadra in ben altre posizioni, però questo è stato un anno veramente complicato, dove si sono susseguite tantissime vicende. Aver vinto a Torino, contro una rivale storica contro la Juve, ha lasciato meno amaro in bocca ai tifosi».

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VANOLI. «È stato bravissimo nel capire quali erano le esigenze della squadra, sia da un punto vista tattico che dal punto di vista empatico. La svolta è arrivata quando ha cambiato modulo, è passato alla difesa a quattro e ha messo Fagioli al centro del centrocampo. Però è stato bravo anche a non andare in difficoltà quando i risultati non arrivavano. Poi è arrivata l'inversione di marcia. Peccato per la Conference, a un certo punto poteva diventare un percorso diverso. L'obiettivo comunque era la salvezza».

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KEAN. «La Fiorentina deve provare a trattenerlo. Non è stata un'annata straordinaria per lui, ma i gol li ha fatti. È stato condizionato anche da infortuni e da vicende extracampo. È un giocatore dai grandissimi valori tecnici. È un centravanti che ti fa reparto da solo, non è semplice trovarne uno completo come lui. Non so quale sia il suo volere, le sue ambizioni. Sicuramente, se dovesse partire, la società dovrebbe trovare un sostituto all'altezza».

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LA GESTIONE EXTRACAMPO. «Ognuno ha il proprio carattere. Non conosco personalmente Kean. Gli allenatori devono essere bravi a capire i caratteri di ogni giocatori. Ci sono giocatori ligi al lavoro, che non polemizzano mai. Sono quelli più facili. Il compito principale di un allenatore è dare coesione al gruppo e mettere i loro caratteri a supporto della squadra. Preparare la partita a livello tattico è la difficoltà minore».

REPARTO OFFENSIVO. «Credo che la Fiorentina debba trovare il mix giusto in attacco. Sono stati fatti gli investimenti. La Fiorentina dall'anno prossimo deve ambire a tornare subito in Europa, a lottare per le prime sei o sette posizioni. Per questo dovranno operare anche lì davanti. Piccoli secondo me è stato pagato tanto rispetto a quanto ha dato. Ha un grande potenziale ma ancora non lo ha fatto vedere tutto. Gudmundsson lo stesso, quest'anno ho visto a sprazzi la sua versione di Genova. Si dovranno fare delle valutazioni».

RICOSTRUZIONE. «Ci deve essere programmazione, ambizione. Vanno trovati giocatori funzionali a quello che sarà l'allenatore. Come ha detto Paratici, i risultati vengono ottenuti da società solide. È la base per costruire una squadra forte».


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