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Genoa: fumata bianca per la vendita, allo Sri Group per 120 milioni

Come riporta la Gazzetta dello Sport, cessione Genoa: si va verso la fumata bianca. Enrico Preziosi ha accettato le basi della proposta della Sri Group. La trattativa per la vendita del club, che va avanti ormai da diversi mesi, dovrebbe avere imboccato il rettilineo decisivo.

Sul sito rossoblù ieri è apparsa una nota congiunta: «Le parti, Fingiochi e Sri Group, dopo aver definito in data odierna una posizione condivisa, comunicano che la trattativa finalizzata alla cessione del Genoa Cfc procede in modo fattivo con gli opportuni approfondimenti previsti.

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Da questo momento qualsiasi ulteriore aggiornamento in merito sarà fornito esclusivamente attraverso comunicati stampa congiunti».

Ieri è stata una giornata importante e probabilmente decisiva per il futuro del club rossoblù. Enrico Preziosi e l’amministratore delegato Alessandro Zarbano hanno pranzato in centro a Milano con Giulio Gallazzi e Beniamino Anselmi.

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Incontro programmato da alcuni giorni dopo che la Sri Group aveva fatto pervenire a Preziosi la sua proposta formale: 120 milioni di euro. Il summit è durato due ore. Al termine i volti erano piuttosto distesi. Preziosi ha accettato le basi dell’offerta, dando quindi il via libera alla due diligence, l’analisi sui conti da parte dei futuri proprietari.

La due diligence inizierà a metà della prossima settimana e dovrebbe durare 15-20 giorni al termine dei quali — se non sorgeranno problemi riguardo all’ammontare dei debiti — si passerà al signing e poi al closing previsto a inizio ottobre, preceduto da un aumento di capitale.

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L’offerta, contenuta nella lettera inviata a Preziosi la settimana scorsa, prevede 120 milioni di euro per risanare la società, azzerare i debiti con l’erario (oltre 60 milioni di euro) e ripartire con un nuovo progetto. Restano da sistemare alcuni dettagli relativi alle formule di pagamento e alla valutazione di alcuni giocatori.

Ma da ambo le parti trapela un cauto ottimismo sull’esito della trattativa.

La Sri Group è convinta di aver fatto la miglior offerta possibile con l’appoggio di un socio importante come Bybrook capital. I potenziali acquirenti hanno un progetto ambizioso che parte dal risanamento del club per arrivare a un rilancio in grande stile del Genoa.

A tale scopo è stato creato un veicolo finanziario a Londra — Gcfc capital limited (Genoa cricket & football club) — società depositata alla Companies House di Cardiff: al 70% della «Sri Global limited» e al 30% della «Erskine Capital limited».

Nel cda del veicolo finanziario compaiono nomi di spicco nel mondo delle banche d’investimento come Jacqueline Palmer, Gavin J. Alexander e Gustavo Perrotta. Tra i soci figura il fondo d’investimento inglese Bybrook Capital Llp, uno dei primi 5 fondi d’investimento al mondo, rappresentato dal trader Tariq Hamoodi.

Mentre non è stato svelato il nome dell’altro finanziatore che sta dietro alla Sri Group.

Quel che è certo è che Gallazzi e Anselmi si sentono già un po’ genoani: domenica pomeriggio Anselmi, che nella nuova società dovrebbe assumere la carica di presidente, sarà alla «Dacia Arena» per assistere alla sfida contro l’Udinese.

Intanto a Genova è ripresa la contestazione della frangia più calda della tifoseria nei confronti di Enrico Preziosi. Mercoledì sera, a margine della festa per i 124 anni del club, alcuni ultrà hanno dato alle fiamme un paio di gigantografie del patron rossoblù.

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