Vai al contenuto
×

GdS - L'arrivo diesel di Paratici. Nuova era per la Fiorentina

L'arrivo di Paratici dà vita a una nuova era per la Fiorentina. Il suo lavoro si è visto già a gennaio

L’arrivo “diesel” ha aumentato l’attesa e oggi, giorno in cui inizia l’era Paratici, la curiosità si mischia alle aspettative per scoprire l’impatto del nuovo dirigente. Avrà carta bianca nel comparto sportivo, dove c’è già Roberto Goretti, e si confronterà quotidianamente con il direttore generale Alessandro Ferrari, referente della proprietà a Firenze, scrive la Gazzetta Dello Sport. 

sponsored

ATTESA. Firenze lo attendeva da tempo, già dai primi di gennaio, con l’impazienza di vederlo all’opera nel mercato invernale, però il suo arrivo è inevitabilmente slittato perché era sotto contratto con il Tottenham e lo scorso 14 gennaio la società aveva chiarito che sarebbe diventato ufficiale dal 4 febbraio, dovendo portare a termine l’attività del club inglese prima di liberarsi. Paratici, due settimane fa, aveva già spiegato il suo forte desiderio di tornare in Italia e di unirsi alla Fiorentina. Poche parole che approfondirà domani quando alle 13 verrà presentato. Idee e metodo di lavoro, con la sua esperienza, contatti a livello internazionale e un lavoro a ritmi instancabili. 

sponsored

SALVEZZA. Il primo obiettivo e il più importante è la salvezza. Il nuovo dirigente dovrà calarsi subito in una realtà in crisi dal punto di vista della classifica ed entrare al centro di tutte le dinamiche, compresa la testa dei calciatori, a cui parlerà in modo diretto. Il suo sarà un impatto full time all’interno del centro sportivo, il lavoro a stretto contatto con Goretti e Ferrari ma anche i rapporti con la proprietà, primo fra tutti il nuovo presidente Giuseppe Commisso (figlio di Rocco scomparso il 16 gennaio) che è già volato negli Stati Uniti, ma prima di ripartire gli ha mandato un in bocca al lupo e ha detto di «essere estremamente soddisfatto di questa scelta» e di essere impaziente di vederlo all’opera. Proprio come i tifosi che per adesso hanno intravisto segnali a distanza, ma che da oggi potranno iniziare a capire nel concreto il lavoro a cui è atteso e che va ben oltre la scelta dei giocatori. Fabio Paratici torna a lavorare in Serie A dopo aver salutato la Juventus nel 2021, poi l’esperienza al Tottenham, sia prima che dopo l’inibizione per 30 mesi per l’inchiesta sulle plusvalenze bianconere. Stop terminato già dallo scorso luglio. 

sponsored

IMPATTO. È una Fiorentina nuova nella dirigenza, ma anche con volti diversi in squadra perché hanno salutato in sette e sono arrivati cinque giocatori che si giocheranno il posto con i “vecchi”. La volontà era migliorare la rosa e dare più alternative a Vanoli che potrebbe scegliere in alcune occasioni il 4-3-3 (in alternativa al 4-1-4-1) anche se il tecnico non ama palare di moduli. Per questo sono arrivati due esterni offensivi: Solomon (in questo arrivo c’è lo zampino dello stesso Paratici visto che era in prestito al Villarreal, ma di proprietà del Tottenham) e Harrison che giocava in Premier. Brescianini ha già esordito pure da titolare, al pari di Fabbian, mentre è ancora atteso il debutto di Rugani che è l’ultimo arrivato in ordine di tempo, ma che sarà chiamato a dare solidità difensiva a una retroguardia con poche certezze.


Lascia un commento