Vai al contenuto
×

GdS – La mediana viola tra equilibrio e inserimenti, Vanoli studia il volto migliore

Con gli arrivi di Fabbian e Brescianini Vanoli può contare su profili in mezzo al campo molto differenti

Il cuore della Fiorentina galleggia in mezzo al campo, tra la difesa che protegge e l’attacco che confonde. Il cuore della Fiorentina ha un punto fermo, Nicolò Fagioli, garante del gioco e collettore di ogni pallone, e poi diverse variabili che permettono a Paolo Vanoli di calibrare la squadra in base all’avversario e alle necessità. Il mercato di gennaio è stato generoso con il tecnico viola, portando in dono due mediani in più che arricchiscono la batteria e consentono più soluzioni, scrive la Gazzetta Dello Sport. Nell’ultimo periodo la squadra ha trovato continuità nel 4-1-4-1, l’abito scelto da Vanoli per ritrovare solidità e freschezza, con Fagioli davanti alla difesa e la coppia formata da Rolando Mandragora e Cher Ndour nella linea dei quattro. Adesso con l’arrivo di Giovanni Fabbian e Marco Brescianini le possibilità si moltiplicano e l’allenatore viola potrà scegliere di partita in partita come miscelare i suoi cavalieri del centrocampo. 

sponsored

EQUILIBRIO E INSERIMENTI. La parola d’ordine è equilibrio: l’inserimento dei nuovi dovrà garantire una stabilità di cui la squadra non può fare a meno, vista la propensione a incassare gol (36 in totale in Serie A, solo Verona, Pisa e Torino ne hanno presi di più). Un primo assaggio del nuovo centrocampo della Viola lo abbiamo avuto contro il Napoli, quando Vanoli ha schierato per la prima volta dall’inizio Fabbian e Brescianini insieme con il solito Fagioli in cabina di regia. Era già successo in Coppa Italia, nel match perso contro il Como (3-1 negli ottavi in gara secca) ma con Ndour nell’inedita versione play. Cosa che cambia parecchio in termini di bilanciamento, perché il numero 27 è più fisico e più interditore dell’ex bianconero, che invece si identifica in una doppia C, costruttore e creatore. Fabbian e Brescianini sono stati presi perché hanno caratteristiche diverse dagli altri mediani della rosa: sono più incursori, bravi nello scegliere i tempi giusti per inserirsi e riempire l’area di rigore. Con loro due la Fiorentina è più offensiva come atteggiamento, indipendentemente dal sistema di gioco. Tra 4-1-4-1 e 4-3-3 cambia poco, la squadra però dovrà adattarsi al nuovo orientamento trovando distanze e proporzioni tra i reparti e coprendo bene gli spazi quando si perde palla. Il rischio infatti è quello di scoprirsi troppo, esponendosi alle ripartenze altrui: nel momento in cui le mezzali si buttano dentro senza palla, gli esterni devono stringere e coprire loro le spalle. Più uomini e più movimento in zona gol significa più scelte per Fagioli, il cervello della Viola, talento e fantasia al servizio della squadra.

sponsored

INSIEME. Quando giocheranno insieme, uno dei due (più facile Brescianini) dovrà sacrificarsi un po’, rinunciando ogni tanto a un’incursione per aiutare in fase di interdizione. Vanoli potrà modulare la mediana tenendo conto delle situazioni e di chi ha di fronte: Brescianini e Fabbian sono complementari ma anche alternativi, con uno dei due che può giocare accanto a Mandragora o a Ndour. Mandragora ha visione di gioco e tiro da fuori, è bravo di testa e nel dettare i tempi, anche se negli ultimi anni è diventato una presenza più costante negli ultimi 20 metri, chiudendo la scorsa stagione con 9 centri complessivi tra campionato e Conference League. Quest’anno è a quota 6, tutti in Serie A, miglior marcatore della Viola (Moise Kean è fermo a 5). Fabbian è a 2, Brescianini idem e anche da loro Vanoli s’aspetta gol pesanti per avvicinarsi alla salvezza.

sponsored

Lascia un commento