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GdS – Kean e Vanoli oggi a colloquio, decideranno insieme. Nessuna voglia di rischiare

Kean e Vanoli decideranno insieme oggi se il 20 viola partirà o meno dal 1’. Non c’è voglia di rischiare

Moise Kean è tornato al Viola Park con il morale a terra e una vistosa fasciatura alla tibia malridotta. Una protezione che invita alla prudenza, anche se in Nazionale ha giocato senza problemi. Vanoli e il suo numero 20 oggi si parleranno e decideranno insieme, molto dipenderà da quanto Moise se la sentirà, scrive la Gazzetta Dello Sport. 

NO RISCHI. Nessuno vuole fare passi azzardati, Verona è solo una tappa della scalata al Tourmalet che attende la Fiorentina nel prossimo mese e mezzo, un’opportunità golosa per buttare ancora più giù l’Hellas e guadagnare punti sulle altre antagoniste per la salvezza. Importante sì, ma non da dentro o fuori, per questo non avrebbe senso rischiare di peggiorare la situazione e ritrovarsi senza l’azzurro nella volata finale. Meglio centellinarlo e lasciargli qualche giorno in più per tornare a brillare, anche perché Piccoli nell’ultimo periodo si è dimostrato un sostituto affidabile: 7 gol complessivi in maglia viola (8 se contiamo anche quello col Cagliari in Coppa Italia di inizio stagione), di cui 2 pesantissimi nelle ultime 3 gare tra campionato e Conference League. 

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PICCOLI C'E'. Piccoli però non è Kean, magari lo diventerà ma adesso non ha lo stesso pedigree e la stessa familiarità con i palloni che diventano improvvisamente incandescenti. Moise sa che cosa significa cogliere l’attimo e afferrare il presente senza farsi zavorrare dalla paura e dall’eccesso di responsabilità. Ha sbrogliato tante situazioni ingarbugliate in passato, alla Juventus, al Psg e con l’Italia prima che con la Fiorentina. Per questo Vanoli ha assoluto bisogno di lui, anche se non è quello dei 25 gol stagionali di un’annata fa: è a un passo dalla doppia cifra, 9 centri di cui 8 in campionato, miglior marcatore della Viola insieme a Gudmundsson. Moise non è uno che si tira indietro, ma il dolore è subdolo e imprevedibile e non sempre riesce a domarlo. Oggi proverà a stringere i denti, per giocare se non dall’inizio almeno a gara in corso e aiutare la Fiorentina a restare sul treno per la Serie A.

 

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