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GdS – Fagioli torna in regia. Migliorato in costruzione, sotto porta e anche in interdizione

La cabina di regia della Fiorentina torna nei piedi di Fagioli. Il centrocampista è migliorato in tutto

Con Paolo Vanoli la Fiorentina ha cambiato musica, ma non può ancora considerarsi guarita e il derby toscano col Pisa è l’occasione giusta per buttare giù i cugini, stroncando le residue ambizioni di permanenza in A, e agganciare Lecce e Cremonese a quota 24, scrive la Gazzetta Dello Sport.

FAGIOLI. Molto passerà dalla direzione d’orchestra di Nicolò Fagioli, novanta minuti in panchina a Bialystok, in Polonia, dove non c’è stato bisogno della sua disciplina e delle sue simmetrie per ipotecare la qualificazione agli ottavi, titolare inamovibile in campionato e uno dei cardini della rinascita viola. Nico oggi ci sarà e con la sua sapiente regia la Fiorentina cercherà la seconda vittoria di fila in campionato, impresa basica che però non le è mai riuscita finora in questa stagione. Un bis che può trasformarsi in tris includendo anche il florido 3-0 europeo. Tre punti salvavita per riaccendere il Franchi, che non festeggia un successo della sua Viola da quasi due mesi (4 gennaio, 1-0 con la Cremonese). 

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PROGRESSI. All’andata col Pisa Fagioli non giocò neppure un minuto nel pari insipido dell’Arena Garibaldi: Pioli gli aveva preferito Hans Nicolussi Caviglia nel ruolo di play. Vanoli invece lo ha lasciato fuori dall’undici di partenza una sola volta, nel 2-2 con il Genoa: da allora 14 partite consecutive in A da titolare e un rendimento decisamente in crescendo, come un assolo alla chitarra. Dopo un momento di buio è tornato a vedere la luce e a disegnare traiettorie, creando opzioni e situazioni che possono propiziare gol. Grazie a Vanoli è migliorato anche in fase difensiva e la recente prestazione contro il Como è il manifesto del suo nuovo status di factotum: non solo ha smistato, cosa che gli riesce abbastanza naturale, ma ha anche limitato Nico Paz, riducendo il gioiello argentino al rango di un giocatore normale, e poi ha trovato il pertugio giusto per segnare l’1-0. I numeri raccontano un’evoluzione significativa che è coincisa con la ripartenza viola: 2.18 occasioni create a partita, 4.86 palle recuperate, 3.14 passaggi lunghi riusciti e 11.5 verticalizzazioni. Cifre nettamente superiori alla media ruolo della Serie A. 

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