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GdS – Comuzzo era da rosso. Oggi l’analisi di Rocchi, e il Var continua a ‘creare’ problemi

Comuzzo da rosso. Tanti errori arbitrali nell'ultimo turno di campionato, anche del Var

Sarà tutto più chiaro nella puntata del format di Dazn “Open Var” ma la linea inerente all’ultima giornata di campionato sarebbe la seguente: dei due rigori in Genoa-Napoli, solo il primo avrebbe visto la decisione corretta (Meret in uscita su Vitinha); l’altro no, scrive la Gazzetta Dello Sport. 

Il contatto Cornet-Vergara ha fatto infuriare/avvilire Daniele De Rossi che è arrivato a dire «non so più quale sport alleno». E allora, come stanno le cose? Che non basta la “strisciata” del difendente del Genoa per definire il contatto con l’attaccante del Napoli un calcio di rigore: è stato sbagliato assegnarlo, anche dopo la “Ofr” con richiamo di Davide Massa da parte del Var Di Bello perché sul collo del piede di Vergara non c’è un vero “step on foot” né tantomeno un affondo da parte del giocatore del Genoa. E il resto? Sarebbe stata giustificata la scivolata di Gila su Cabal in area laziale durante Juventus-Lazio considerando la volontà del difendente di ritrarsi. Non è piaciuta la direzione di Collu e anche in questa ottica viene ritenuta corretta la chiamata di Ghersini in Bologna-Parma per il rosso a Pobega (dirimente è l’impossibilità di andare sulla palla): qui non c’è la vigorìa sproporzionata da parte del centrocampista rossoblù ma per la Can è rosso e non giallo («Se fotografiamo l’episodio c’è un chiaro contatto, ma manca il requisito della pericolosità: l’arbitro Collu aveva visto bene col giallo» ha sottolineato l’ad del Bologna Fenucci). 

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Quanto all’entrata a tacchetti esposti di Comuzzo su Aboukhlal in Fiorentina-Torino, manca il cartellino rosso: l’impatto è nella zona di pericolo (caviglia alta), Colombo ha assegnato punizione con solo cartellino giallo.


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