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Gazzetta - Viola di vergogna, a testa bassa agli ottavi. Prestazione sconcertante

Vanoli deve mettere i titolari per andare avanti nei supplementari, ma perde energie e Solomon

Viola di vergogna, la Fiorentina si intrufola a testa bassa negli ottavi di Conference, dove affronterà Strasburgo o Rakow. C’è poco da festeggiare il passaggio del turno, in coda a una prestazione sconcertante. La squadra di Vanoli riesce a dilapidare in cinquanta minuti il comodo 3-0 guadagnato in Polonia, facendosi travolgere dallo Jagiellonia che con il capocannoniere Pululu e il metodista Romanczuk, assenti all’andata, è tutta un’altra squadra, scrive La Gazzetta dello Sport.

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BRIVIDI. La qualificazione arriva nel peggiore degli scenari, per il dispendio di energie per l’extratime e la perdita di Solomon che esce infortunato, e soltanto nel secondo tempo supplementare, con il colpo di Fagioli e un’autorete di Romanczuk provocata da Kean, innesti necessari per una Viola che ha ricevuto pochissimo dalle seconde linee. Con tanto di brividi finali perché il 2-3 non mette fine all’agonia: Imaz la prolunga con un destro che sorprende De Gea – entrato a inizio ripresa per Lezzerini, pure lui ko -, ulteriore dimostrazione che appena la Fiorentina abbassa la tensione ci scappa la sciocchezza.

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REHAB. La squadra di Vanoli è come un paziente in rehab: sembra guarito dalle 3 vittorie di fila ma basta niente a farla riprecipitare nell’abisso. Dopo il 3-0 dell’andata ci eravamo chiesti come fosse stato possibile aver paura di questo Jagiellonia. Ma la Fiorentina ha paura anche della propria ombra. Ora azzerare e ripartire, il campionato chiama, ancor prima dell’Europa.

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