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Gazzetta – Rivoluzione sì, ma non in mezzo: il centrocampo sarà confermato in blocco

Tra certezze e giocatori da valorizzare, la mediana della Viola che sarà sembra quasi già fatta. Previsto un solo innesto

In mezzo alla rivoluzione, il cuore della Fiorentina non cambia, scrive La Gazzetta dello Sport. Il centrocampo è confermato in blocco: Fagioli, Mandragora e Ndour – i titolari di questa stagione – saranno la prima base del reparto in vista della prossima. A loro si aggiungono Brescianini e Fabbian, arrivati a gennaio e riscattati con obbligo a salvezza raggiunta. In questi mesi non hanno convinto appieno e non sono riusciti a diventare punti fermi, ma al momento non figurano sulla lista dei partenti, anche per non smantellare un mercato invernale già costruito dopo aver azzerato quello estivo precedente.

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PERNO. Il perno della ripartenza sarà Nicolò Fagioli. Il play ha dimostrato qualità e carattere, riuscendo a non naufragare in una stagione altamente complicata per la squadra. È cresciuto, è tornato sui livelli attesi e sul campo è diventato il regista inamovibile per Vanoli – e un intoccabile per la società in ottica futura. Le pretendenti non mancano, ma per strapparlo alla Fiorentina servirebbe una cifra superiore ai 35 milioni, più del doppio di quanto pagato alla Juventus.

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INAMOVIBILI. Certezza anche Rolando Mandragora. Oltre all'ordine e alla capacità realizzativa – confermata dal gol-capolavoro di domenica contro la Juventus – c'è un aspetto caratteriale che pesa nello spogliatoio: dedicare la rete a Parisi, appena uscito in barella, per poi urlarne il nome dopo aver segnato è un gesto che non passa inosservato all'interno di un gruppo. Sul piano dei numeri, in questo campionato ha messo a segno 7 reti – una in meno di Kean e due in più di Gudmundsson. Cher Ndour, infine, è diventato titolare inamovibile con un percorso di crescita continuo. Deve migliorare sotto diversi aspetti, ma sia nel presente sia in prospettiva è considerato un profilo ideale: italiano, giovane ma già con esperienza internazionale maturata tra Benfica, Paris Saint-Germain, Braga e Besiktas. Il suo girovagare si è concluso a Firenze, piazza che lo immagina già in Nazionale maggiore dopo le buone prestazioni nell'Under 21. In questa Serie A ha segnato contro Inter e Juventus e ha margini di crescita importanti.

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CONTINUITÀ. Discorso a parte per Marco Brescianini e Giovanni Fabbian, riscattati con obbligo per 11 e 14 milioni rispettivamente, ai quali si aggiungono circa 2 milioni complessivi di prestito oneroso versati a gennaio. Sono destinati a restare – salvo offerte davvero significative – ma nella prossima stagione dovranno dare risposte più convincenti di quelle arrivate finora con il contagocce. Per completare il reparto, la società valuta un innesto di alto livello capace di alzare la qualità e rilanciare le ambizioni. Per quanto riguarda i giocatori in prestito, nessuno rientra nei piani viola. Sohm e Richardson – i due esempi principali a centrocampo – troveranno un'altra destinazione se non dovessero essere riscattati rispettivamente da Bologna e Copenaghen. Un discorso che vale per tutti i giocatori attualmente fuori, di ogni reparto: al momento non sono previsti rientri alla base.


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