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Gazzetta - Priorità al campionato, in Europa chi ha giocato meno. Chance per le tre F

Fortini, Fazzini e Fabbian: poche gioie in stagione in viola, l'occasione contro il Rakow. Gioca Braschi davanti?

La settimana della verità della Fiorentina è cominciata ieri con il ritorno al Viola Park della squadra, dopo il lunedì di riposo servito a eliminare le scorie dello 0-0 in casa col Parma. La missione è chiara: onorare la Conference League pur nella consapevolezza che il pensiero dominante deve essere rivolto al campionato, dove per la prima volta da tempo immemore la Viola si trova fuori dalle ultime tre posizioni ma con un solo punticino di vantaggio sulla terzultima, la Cremonese, che andrà difeso e possibilmente aumentato nello scontro diretto di lunedì 16 allo Zini. Perciò in Europa Paolo Vanoli darà spazio ai giovani, come è già accaduto nel playoff con lo Jagiellonia. Contro il Rakow largo a chi in A sta trovando poco spazio, come Fortini, Fabbian e Fazzini, scrive La Gazzetta dello Sport.

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CHANCE PER TANTI.  La Conference sarà utile per ritrovare autostima ed entusiasmo ma non bisogna rischiare di perdere altri uomini: dopo l’infortunio di Solomon nell’ultimo match europeo (l’ala israeliana proverà a rientrare contro l’Inter, più facile che ci riesca dopo la sosta), Vanoli sarà ancora più cauto. Anche Piccoli potrebbe essere risparmiato col Rakow se entro domani non ci saranno certezze di poter recuperare Kean per Cremona. L’attaccante azzurro è ancora dolorante alla tibia nonostante le terapie quotidiane. Contro i poloacchi quindi potrebbe toccare a Riccardo Braschi, attaccante 19enne della Primavera, o a Fabbian in versione punta. L’ex Bologna è ancora alla ricerca del primo gol con la nuova maglia: l’ultima volta che ha esultato è stato proprio contro la Fiorentina, a poche ore dal trasferimento di fine gennaio. Zero gol stagionali pure per Fazzini, mentre Fortini (16 presenze stagionali) è rimasto nonostante le tante voci di mercato. Proverà a conquistarsi più spazio a Firenze, dove ha fatto la trafila nel settore giovanile, per dimostrare di essere maturato e cresciuto. In porta la new entry sarà Christensen, fresco di inserimento nella lista Uefa al posto di Lezzerini. Il danese avrà la sua occasione in Europa: spazio ai giovani e alle seconde linee, ma con la testa giusta per evitare brutte figure.

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