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Gazzetta - Piccoli, c'è la Lazio: può rilanciarsi con Gattuso. Il prestito convince tutti

L'attaccante viola è il primo della lista per il club di Lotito, su indicazione del nuovo allenatore

Sorpasso Piccoli. Adesso è lui in cima alla lista dei centravanti inseguiti dalla Lazio. L’attaccante della Fiorentina ha scavalcato tanto le opzioni italiane (Lucca e Pinamonti) quanto quelle straniere (Broja e Bamba Dieng). Il nome di Piccoli ha preso il sopravvento innanzitutto per le caratteristiche del giocatore che convincono appieno Rino Gattuso (da ieri è a Formello) che non a caso lo ha inserito tra i papabili al ruolo di terminale offensivo della sua Lazio. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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IN FRETTA. Ma l’idea Piccoli convince pure perché è un'operazione che può essere perfezionata velocemente, a differenza di quelle per Lucca e Pinamonti. La strada è più semplice perché l’interesse della Lazio nei confronti del giocatore combacia con la volontà della Fiorentina di cederlo in prestito, anche senza obbligo di riscatto. Piccoli, per il quale il club toscano sborsò circa 25 milioni un anno fa, è infatti reduce da una stagione in chiaroscuro. Ha bisogno di rilanciarsi, ma in viola sarebbe chiuso da Kean. 

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CON GATTUSO. La Lazio sarebbe la piazza ideale per tornare ad esprimersi sui livelli raggiunti nell’annata vissuta a Cagliari quando riuscì ad andare in doppia cifra di gol. E che la formazione biancoceleste possa essere l’ideale trampolino di (ri)lancio dell’attaccante viola sono convinti pure gli uomini del suo entourage. Una garanzia in tal senso è rappresentata proprio dalla presenza in panchina di Gattuso, che lo scorso autunno convocò e fece debuttare Piccoli in Nazionale.

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PRESTITO ONEROSO. L’affare Piccoli avrebbe, per la Lazio, pure il vantaggio di essere economicamente conveniente, particolare fondamentale in un mercato che deve essere a saldo zero. Il prestito di Piccoli sarebbe infatti oneroso (sul milione-milione e mezzo di euro) ma senza obbligo di riscatto, quindi non peserebbe troppo sui giochi di equilibrio che la società dovrà effettuare tra entrare e uscite.

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