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Gazzetta – Pericolo Dzeko per l'Italia. Ma tre difensori azzurri già lo conoscono bene

Via da Firenze per un feeling mai nato, ma tra Roma e Inter ha lasciato il segno

Conoscere è prevenire. Disinnescare è proteggere. Si parla tanto di strategia, di ambiente, di provocazioni. Alla fine però il pericolo principale della Bosnia è un totem di 40 anni, che dall’Italia se ne è andato poco fa per un feeling mai sbocciato con la Fiorentina. Ma che proprio a Firenze l’Italia ha studiato con grande rispetto, grazie anche ai consigli dei difensori che con lui hanno giocato: Mancini, Bastoni, Calafiori. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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NELLA ROMA. Nella settimana della Pasqua cattolica, la Nazionale si affida ai tre arcangeli: dalle sentinelle azzurre dipende molto del destino mondiale. Caro Edin Dzeko, vedi di non fare scherzi nell’orto di Zenica, aggiunge il quotidiano. Il Cigno di Sarajevo è arrivato in Serie A per la prima volta nel 2015, stanco di non essere importante per il Manchester City. Lo agganciò Walter Sabatini. Edin sbarcò a Fiumicino accolto da cinquemila tifosi, tornati a sognare lo scudetto. In verità Dzeko nei sei anni romani non avrebbe vinto niente, fermandosi a un passo da quota 100 gol. E soprattutto ha lasciato un ricordo tormentato per via della rivolta del gennaio 2021 quando litigò con Paulo Fonseca e rifiutò di partecipare a un allenamento a Trigoria perché privato dei gradi di capitano. Un caso senza precedenti e senza ritorno. Di quel gruppo uno dei leader era già Gianluca Mancini. I due avevano un ottimo rapporto e insieme raggiunsero la semifinale di Europa League. Mentre Riccardo Calafiori a quella Roma si stava affacciando con prospettive interessanti: fu lui, all’epoca appena diciottenne, a fornire a Dzeko l’assist vincente contro l’Ajax, decisivo proprio per la conquista della semifinale.

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NELL'INTER. Cambiati club e città, Dzeko ha vissuto due stagioni intense e coinvolgenti all’Inter. Non si è tolto lo sfizio di vincere lo scudetto, che avrebbe arricchito la collezione, ma ha comunque conquistato due volte la Coppa Italia e altrettante la Supercoppa. Ad Appiano Gentile ha familiarizzato con due giocatori che a Zenica incrocerà spesso: Alessandro Bastoni, centrale tra i centrali, e Federico Dimarco, che all’occorrenza darà una mano ripiegando. Nel frattempo, per ricomporre l’incidente diplomatico del video di esultanza a Bergamo, Dimarco ha contattato l’ex compagno. Tra loro il problema è risolto ma domani in campo ognuno penserà al proprio obiettivo.

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