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Gazzetta – Nuovo ct, testa a testa Mancini-Conte. Incredibile suggestione Guardiola

I due ex commissari tecnici come papabili per il post Gattuso. E lo spagnolo…

Ci risiamo. Un altro fallimento, l’ennesima ricerca di un nuovo ct. Si riparte da nomi noti. Da big. Roberto Mancini e Antonio Conte, a volte ritornano: i candidati forti oggi sono loro due per ricostruire l’Italia. Gattuso, già a Marbella per stare con la famiglia, va verso l’addio: il suo contratto scade a giugno, con le sempre più probabili dimissioni di Gravina sarà di fatto impossibile vederlo confermato in panchina. Lui e Buffon avevano un patto: restare assieme fino a giugno. Se però Gattuso si sentisse sopportato, potrebbe anche andar via prima. Non sarebbe la prima volta che prende una decisione coraggiosa, diventando il padrone del suo futuro. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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MANCINI. Mancini-Conte. Con Mancini la chiusura era stata drammatica, con minacce di tribunale. Il caso era stato ricomposto ma, via Gravina, il passato non sarebbe più un problema. Un eventuale successore di Gravina (soprattutto di area Malagò) non aspetta altro che richiamare Mancini. Il vantaggio del ct campione d’Europa è che, pur allenando in Qatar, può liberarsi come e quando vuole. La domanda è: quale Mancini? Il primo visionario geniale campione d’Europa o il secondo demotivato e con poca lettura di nomi e partite? Mancini ha ricostruito nel 2018 e s’è inventato il doppio play e un’Italia spettacolare, oggi dovrebbe inventarsi nuovi interpreti

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CONTE. Poco distante da Mancini c’è Conte che nel 2016 ha lasciato il ricordo di un ct che, con la squadra più debole degli ultimi anni, stava per fare l’impresa. In leggero svantaggio per un motivo scontato: il Napoli. Il rapporto con De Laurentiis non è idilliaco, non sarebbe un problema liberarsi a fine stagione. Però il contratto c’è. Conte dovrebbe rescindere e anzi lasciare a fine maggio, per cominciare da subito con le due amichevoli di giugno. L’Italia non può permettersi di avere un ct “estivo” che aspetti settembre con la Nations League: sarebbe già in ritardo. 

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GUARDIOLA? Il campo dei candidati non è larghissimo. O arriva il nome top, ma top davvero, oppure che senso avrebbe lasciar andare Gattuso che ha creato un gruppo e ha esperienza? Allegri per tanti sarebbe ideale nelle vesti di ct, ma il Milan non lo lascerà andare. In Italia non c’è altro ad altissimo livello, dopo che Spalletti ha già dato e Gasperini è alla Roma. Resterebbe l’opzione straniera: c’è stato solo Herrera ma con Valcareggi e per quattro partite. Anni 60. E poi l’esterofilia non è la soluzione. Ci sarebbe un nome solo: Pep Guardiola. Lascerà il City, non ha problemi di soldi, potrebbe tentare la grande scommessa con l’aiuto economico degli sponsor. Mai possibile?


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