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Gazzetta - Nicola prepara la rivoluzione Cremonese. Djuric al posto di Vardy

Contro la Fiorentina il tecnico grigiorosso vuole una squadra diversa. Pronto il 4-4-2

Un’atmosfera spessa, complicata, carica di attesa accompagna la Cremonese alla sfida casalinga di lunedì contro la Fiorentina, snodo cruciale nella corsa salvezza. Così Davide Nicola è pronto a rivoluzionare tutto. Il primo segnale è logistico: la squadra, da giovedì, è in ritiro a Torre Boldone, nel bergamasco. Una scelta fatta su input della società per compattare il gruppo, ma pure per mandare un segnale chiaro all’ambiente: è questa la settimana più importante della stagione. Dopo un digiuno di vittorie lungo quattordici partite, scrive La Gazzetta dello Sport.

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DJURIC AL POSTO DI VARDY. Il tecnico grigiorosso sta studiando, e provando sul campo, un profondo rimpasto sia negli uomini che nell’assetto. Tutti sono sotto esame, a cominciare dall’allenatore, e quindi è il momento delle scelte, anche drastiche. L’atteggiamento prima di tutto, è il mantra di Davide Nicola, che presenterà una Cremonese con diverse novità contro i viola. A cominciare dall’attacco dove galoppa con forza l’opzione Djuric da primo minuto. Il bosniaco garantisce un gioco basico, palla lunga e spizzata, che velocizza l’esecuzione e sedimenta un concetto salvifico per una squadra in crisi: la semplicità. Il gol di Bonazzoli, contro i salentini, è arrivato proprio così. A fargli posto sarà Jamie Vardy. Il sacrificio dell’inglese è ormai una necessità ineludibile. L’ex califfo della Premier ha forse già dato alla causa tutto quello che aveva. Nuovi stimoli e una condizione brillante gli hanno permesso di fare la differenza tra ottobre e dicembre. Ora la Cremonese ha bisogno di altro. Con la salvezza scatterebbe l’opzione di rinnovo, ma lo scenario è assai prematuro. Di certo il connubio non sta finendo come era iniziato.

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IL MODULO. Djuric-Bonazzoli è dunque la coppia d’attacco, ma le novità non finiscono qui. Nicola lavora su due binari, il classico 3-5-2 e anche il 4-4-2. Passare alla difesa a quattro contempla una rivoluzione copernicana soprattutto a livello di equilibri, aprendo all’ipotesi di Okereke largo a sinistra, per aumentare il peso offensivo. Rispolverato dopo un campionato passato fuori lista, a Lecce non è dispiaciuto, ma necessita di una copertura e mai potrebbe funzionare con dietro una difesa a tre. In mezzo Maleh e Thorsby sono gli intoccabili con gli altri ad incastro in base al modulo. Senza Pezzella squalificato, e con il centrocampo a cinque, Zerbin e Barbieri son quelli che danno più garanzie sugli esterni. Dietro mancherà ancora Baschirotto, ma rientra Terracciano che andrà a tappare la falla a destra.

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