Vai al contenuto
×

Gazzetta - La vittoria dei senatori: Ranieri e Mandragora indicano la via

Il difensore classe '99 la sblocca con un colpo di testa, il centrocampista campano raddoppia con una punizione splendida

La Fiorentina resta affezionata alla Conference League, la coppa che le ha fatto vivere piccoli sogni europei, scrive La Gazzetta dello Sport. Più di tutti Luca Ranieri e Rolando Mandragora, gli unici superstiti di questa Viola in preda agli incubi salvezza ad aver giocato il playoff di tre anni fa, l'inizio del percorso che poi portò in finale. Sono proprio i senatori a indicare la via: il campionato chiama, ma la Fiorentina non vuole ancora rinunciare al suo impegno infrasettimanale. Ranieri sblocca con la fascia da capitano al braccio, Mandragora raddoppia con una punizione deliziosa, e nel finale c'è gloria pure per Piccoli.

sponsored

PRIMO TEMPO ‘FREDDO’.La squadra di Vanoli, con Fabbian molto più seconda punta che centrocampista, si concede un quarto d'ora abbondante per prendere le misure allo Jagiellonia, la cui disposizione tattica (4-2-3-1) si traduce in un sistema mobile: Imaz e Mazurek occupano la trequarti alle spalle della punta Bazdar ma tendono ad allargarsi per combinare con le ali, infilandosi nelle delle due linee da quattro della Viola. Il capitano Imaz è il più insidioso sul centrodestra: suo un cross basso che Fortini chiude con un brivido sul secondo palo. Ma i polacchi sono più ambiziosi di quanto la modesta tecnica di squadra gli permetta. Anche la Viola però non riesce ad alzare il livello. La partita quindi fatica a scaldarsi nel freezer dello stadio Miejski. Vanoli si sgola per chiedere alla squadra di alzare il baricentro, poco ascoltato. Più efficace un urlaccio di Mandragora che, quando è già il 39', chiama il pressing in avanti: recupero palla alto, cross di Harrison da destra per Fabbian che di piatto al volo non riesce a dare angolo. Almeno è il primo tiro in porta della gara. L'ex Bologna ha anche la prima grande occasione nel minuto di recupero del primo tempo: cross di Gosens da sinistra, Fabbian aggancia in area e chiude con il destro, e stavolta il portiere Abramowicz deve sigillare la zona vicina al palo.

sponsored

TRIS NEL SECONDO TEMPO. La sensazione è che basterebbe un filo di gas per sistemare la pratica. E infatti. Dopo aver amministrato il ritorno in campo furioso dello Jaga, la Fiorentina la sblocca: Fazzini trova la testa di capitan Ranieri, che fa la foto ad Abramowicz sul palo più vicino. La ritrovata capacità di resistenza della Viola viene messa alla prova dallo sforzo volenteroso dello Jagiellonia: Imaz crede a una palla in area e colpisce il palo esterno, Wdowik colpisce un altro legno su punizione. Parate di Lezzerini, tuttavia, non ne servono, e in mezzo alle due occasioni Fortini potrebbe raddoppiare ma centra la figura di Abramowicz. Poco male, perché il 2-0 è in arrivo. Mandragora disegna splendidamente all'incrocio una punizione guadagnata da Fazzini, finalmente acceso come tutta la Viola. Che lotta, stringe le linee, contiene il palleggio spuntato dei polacchi. E nel finale cala il tris: Drachal stende in area Piccoli, che poi trasforma il rigore. Benzina e fiducia per il vice-Kean: serviranno per la rincorsa salvezza. Intanto, la corsa della Fiorentina continua anche in Europa: il ritorno a Firenze tra una settimana può essere una formalità, ed è proprio quello che ci vuole per rivolgere i pensieri al campionato.

sponsored

Lascia un commento