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Gazzetta - La salvezza vale doppio. Da Kean ai nuovi, tanti in bilico senza permanenza in A

Alti stipendi, clausole, riscatti e contratti: la salvezza è un'assoluta necessità, anche per i singoli

Tutto è in gioco con il presente e il futuro che si intrecciano, fra il destino del club nel suo insieme e quello dei singoli giocatori. Le ultime quattordici giornate di campionato sono una battaglia costante per la permanenza in Serie A. L’ambizione della società, l’importanza del monte ingaggi, il livello di alcuni calciatori e situazioni contrattuali legate alla non retrocessione trasformano in molti casi la speranza di salvezza in assoluta necessità, di gruppo e nei singoli. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

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I ‘BIG’. La Fiorentina ha calciatori che percepiscono 3 milioni a stagione come De Gea, più di 2 Gudmundsson e quasi la stessa cifra per Gosens. E poi c’è il grande tema di Kean che guadagna 4 milioni e ha una clausola rescissoria da 62, valida nei primi 15 giorni di luglio. Una condizione che mette il centravanti già in bilico e difficile da trattenere in viola, perfino con la certezza della Serie A. Sono temi e argomenti quasi inediti e certamente rari per una squadra che è terzultima in classifica e costruita per obiettivi completamente diversi.

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CON LA SALVEZZA. In più è legata direttamente alla salvezza la situazione dei nuovi arrivati a gennaio. Solomon e Harrison hanno la formula del diritto di riscatto mentre per gli altri tre (Brescianini, Fabbian e Rugani) c’è l’obbligo in caso di salvezza. Solomon ha già dato risposte convincenti e nelle idee della Fiorentina può diventare un punto fermo del futuro. I 10 milioni di riscatto che serviranno al club per tingerlo di viola sono da considerarsi una spesa da affrontare senza troppi indugi. Conterà anche la volontà del giocatore e, per quanto trapela già, rimarrebbe soltanto se la Fiorentina non retrocedesse

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