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Gazzetta - La Fiorentina avrebbe meritato di vincere, l'Inter ha guadagnato un punto

Fagioli in versione Modric, Inter bollita e rimontata dai viola. De Gea è strepitoso nel recupero

L’Inter è bollita e a Firenze non ha perso due punti, ne ha guadagnato uno, perché la Fiorentina meritava di vincere. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

LA CAPOLISTA CADE. L’Inter è stracotta e fanno bene il Milan, secondo a meno 6, e il Napoli, terzo a meno 7, a credere nella rimonta scudetto. L’Inter è sulle gambe e non si capisce il motivo, perché è uscita dalla Champions un mese fa. Per paradosso, giocava meglio quando giocava troppo, o forse Chivu e il suo staff hanno sbagliato la preparazione. Non è possibile che la capolista si sia ridotta così, che non riesca a battere una Fiorentina quintultima, 40 punti sotto. La classifica dice 69 a 29, una distanza abissale che al Franchi non si è vista, se non nei minuti iniziali, quando Pio Esposito ha segnato il gol subitaneo e illusorio, e nel recupero conclusivo, quando De Gea, con un riflesso strepitoso, ha negato allo stesso Esposito la rete di una vittoria che sarebbe stata ingiusta. L’Inter ha ha sottovalutato l’avversario e sopravvalutato se stessa.

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SHOCK. Avvio scioccante della Fiorentina, difesa viola imbambolata nell’azione del gol, con Ranieri non pervenuto in marcatura su Esposito, e poco dopo qualcosa di analogo si è verificato su un pallone a candela, ricaduto con estrema pericolosità davanti alla porta di De Gea. Inter a un passo dal 2-0, ma piano piano l’andamento si è rovesciato, la Fiorentina ha preso campo e fiducia. Nessuno pressava o disturbava Fagioli, libero di immaginare e di impostare. Riflessione a latere: come ha fatto la Juve a privarsi di Fagioli e a puntare su Miretti? Misteri della fede, della scienza e della tecnica. Dodo a sorpresa ha cominciato a imporsi su Dimarco, il brasiliano spingeva di più e meglio dell’azzurro. La Fiorentina però ha avuto il torto di non capitalizzare le varie occasioni create con Gudmundsson e Kean. La Fiorentina avrebbe meritato di chiudere sul pari i primi 45’. 

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RIMONTA. Nella prima mezz'ora della ripresa l’Inter non ha prodotto nulla e ha permesso alla Fiorentina di costruirsi il più meritato dei pareggi. Dopo un tiro di Ndour deviato da Sommer, l'’1-1 ha preso forma in modo simile, però è stato impreziosito da una giocata alla Modric di Fagioli. Il regista viola, con una gran palla, ha pescato Gudmundsson sulla sinistra, l’islandese ha tirato con forza, Sommer ha respinto un’altra volta sul breve e stavolta Ndour ha anticipato Bisseck. Sull’entusiasmo, Fiorentina vicina al 2-1 con Harrison, azione emblematica della superficialità interista, perché nata su una palla regalata da Bonny con una leggerezza intollerabile. 

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