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Gazzetta - Kean-Retegui la certezza di Gattuso. Moise dal 1': farà staffetta con Esposito

La coppia ha garantito tanti gol nelle qualificazioni, Gattuso la riproporrà con l'Irlanda del Nord: la panchina di Kean sarebbe quasi una bocciatura

Kean più Retegui, la coppia non si tocca contro l'Irlanda del Nord. Le certezze granitiche di Gattuso resistono alla prorompente avanzata di Pio Esposito, al quale verrà comunque riservato uno spezzone di visibilità nel secondo tempo. Nella decisione conservativa del ct si mescolano diversi fattori gestionali ma la riconoscenza verso i due attaccanti che hanno segnato 9 gol nel girone di qualificazione non c’entra. Gattuso ha preferito non cambiare perché è convinto che i titolari siano più abituati a giocare insieme e abbiano la forza fisica necessaria, oltre all’esperienza, per sfregiare il disegno tattico nordirlandese, scrive La Gazzetta dello Sport.

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STAFFETTA? Il rischio calcolato è schierare un centravanti, Moise Kean, che ha appena superato un infortunio e non è al cento per cento. E un partner, Mateo Retegui, che da novembre non gioca una partita ad alta intensità, essendo indaffarato nel campionato saudita (tra l’altro sospeso da due settimane a causa della guerra in Medio Oriente). La presenza di un concorrente autorevole come Pio, oltre a Scamacca che non è disponibile per la sfida all’Irlanda del Nord, è uno stimolo che aiuta tutti a dare sempre il massimo. Kean i primi sessanta minuti, Esposito gli ultimi trenta: il piano di Gattuso a grandi linee è questo. Sarebbe stato più complesso invertire l’ordine degli addendi, perché Kean avrebbe percepito la panchina come una bocciatura e merita il rispetto delle gerarchie iniziali. Da quando c’è Gattuso 19 gol in 6 partite per l'Italia, più di 3 di media alla volta. Di questi, 5 sono venuti da Retegui (con 4 assist), 4 da Kean e 3 da Esposito.

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